Cronaca di un’impresa “quasi” impossibile
Maltempo: cronaca di una mattina trascorsa cercando di uscire da Luino
| Impossibile fin dalle prime ore di questa mattina la circolazione sulle principali direttrici di traffico dell’Alto Varesottto a partire dalla Valcuvia: strada allagata, alberi caduti e comunicazioni a singhiozzo. A Cuveglio, attorno alle 9.30 di oggi è mancata la luce, così come a Laveno Mombello nel corso della nottata e in numerosi altri centri del medio Verbano. Le comunicazioni stradali andando verso Luino sono interdette: per raggiungere la frana a Maccagno si passa per un pelo dalla Statale 394, poco dopo il bivio, a Mesenzana, che porta in Valganna. Almeno trenta centimetri di acqua stazionano sulla carreggiata: alcuni agenti della Forestale presidiano il punto, dopo qualche minuto la statale viene chiusa. Anche altri tratti della stessa strada sono difficilmente percorribili. Arrivati a Luino il traffico è caotico: auto della protezione civile poste di traverso sulla strada impediscono il transito verso il luogo della frana. Viavai di mezzi a sirena. Polizia, carabinieri e pompieri sono impegnatissimi. Si arriva a Maccagno. Lì tutto è come il 22 febbraio scorso se non peggio. Un masso enorme staziona sulla ferrovia, molti metri cubi di terreno, alberi e sassi impediscono del tutto il transito veicolare, anche a quella squadra di vigili del fuoco accorsa in nottata a Pino Lago Maggiore per una "ricerca persone" e rimasta bloccata all’uscita della galleria a causa proprio della frana. Nessuno s’è fatto male ma ancora una volta si è sfiorata la tragedia. Solo ieri un allarme per lo spostamento di un masso di soli tre millimetri ha causato la chiusura della strada per qualche ora. Non è possibile definire quando verrà ripristinata la circolazione stradale. Spazzate via quasi del tutto le opere finora edificate da parte di ANAS e Ferrovie dello Stato, comprese le due barriere paramassi poste a protezione di ferrovia e strada.
Non è uno scherzo neppure far ritorno verso Varese: chiusa ancora, verso le 10.30, la statale 394. Chiusa pure la strada che porta da Creva, frazione luinese, a Lavena Ponte Tresa: lungo la sp 61 un’altra frana è caduta sulla strada. Si "sceglie" la lacuale che porta a Laveno Mombello: chiusa anche quella. Luino è raggiungibile solo dalla Svizzera mediante il valico di Fornasette e tramite le frazioni montane di Muceno e Ticinello, sulla provinciale parallela alla lacuale che porta a Laveno. Ma anche qui la sorpresa: ad un certo punto la strada è bloccata: nelle gallerie a un tiro di schioppo da Laveno Mombello c’è mezzo metro d’acqua: si tenta e si passa lo stesso per il rotto della cuffia. Arrivati a Cittiglio un bulldozer sta spazzando la strada: un fiumiciattolo, ingrossatosi, ha riempito la strada di ghiaia e detriti: altra coda, altre auto in panne. Ancora a Cittiglio il fiume Boesio sta rompendo gli argini: alcuni volontari stanno posizionando sacchi di sabbia per evitare che l’acqua allaghi il piazzale dei parcheggi. I vigili sono in stretto contatto con la Prefettura di Varese: è l’emergenza. Sono le 12 e 45 e continua a piovere. |
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