«Il traffico di Varese non si risolve con vecchi progetti vestiti a nuovo»
Varese – Piano viabilistico: l'Associazione Artigiani rilancia l'idea di una bretella e sottolinea l'importanza di una circonvallazione
La nuova viabilità verrà sperimentata sino al 12 maggio. ma da quando si è lanciato il “circuito” disegnato per dare più spazio alla zona pedonale della città di Varese, qualcosa del progetto iniziale è già cambiato, come la riapertura di Piazza della Motta. «Pochi giorni ed il traffico varesino sarebbe scoppiato» scrive oggi in una nota l’Associazione Artigiani, che, se da una parte, sostiene la positività dell’estensione dell’area pedonale e la chiusura di Piazza Monte Grappa (il rilancio turistico della città richiede maggiore vivibilità), dall’altra ritiene che una più rapida e fluida circolazione dei mezzi in città non potrà essere ottenuta né con le piccole modifiche apportate sin da ora al piano, né con un continuo cambiamento dei sensi di circolazione. E, soprattutto, con mosse che sembrano non avere alle spalle un metodo o una progettualità. «Le lezioni del passato dovrebbero servire, ma sorge il dubbio che tecnici, funzionari e assessori non abbiano la buona abitudine di parlarsi e di confrontare le proprie idee».
Lo dimostra, secondo l’Associazione Artigiani, l’imbottigliamento delle vie Cavour, Bagaini, Rossini, Puccini, Magatti, Dandolo e Speroni. Lo dimostrerebbe anche la “non percorribilità” del tratto di strada che porta da via Avegno a via Cavour. La canalizzazione del traffico, infatti, sembra non sia stata pensata secondo direttrici specifiche: costringe gli automobilisti a code interminabili, a spostamenti scomodi in un labirinto di viali e viuzze portando ad un aumento, senza dubbio non irrilevante per la salute dell’ambiente e dei cittadini, dell’inquinamento non solo atmosferico ma anche acustico.
L’Associazione Artigiani rinnova così l’invito al Comune ad una riflessione seria e definitiva, lanciando l’idea di riconsiderare la possibilità di realizzare quella bretella che dal Malerba dovrebbe congiungersi direttamente con Viale Borri all’altezza della Chiesa dei Frati Cappuccini. «Il futuro della città si giocherà, grazie ad un piano in grado di eliminare il traffico di transito. E ciò lo si potrà fare deviando gli automezzi al di fuori della città, cioè attraverso quella circonvallazione della quale si discute da tempo. Ma che, così sembra, non potrà essere realizzata prima del 2005».
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