Parcheggio col “pass” finto, assessore sotto accusa
Luino – L'interrogazione presentata dal gruppo di Alleanza Nazionale. Mele: «Un attacco personale, comunque se ho sbagliato sono pronto a pagare»
In guerra e in amore, si sa, tutto è permesso. Ma spesso la regola vale anche per la politica. Così, nella tranquilla provincia accade che un assessore, forse con un po’ di malizia tipica di noi italiani, espone sulla propria auto un logo del comune per evitare le multe dei vigili, al posto del “gratta e sosta” (nella foto, il comune). Una “furbata” che di per sé potrebbe finire lì, magari con una tirata d’orecchie da parte dei ghisa, ma che ha dell’incredibile proprio per come sono andate le cose.
A denunciare il “fattaccio” ai danni dell’assessore del comune di Luino Giovanni Mele, infatti, proprio gli ex compagni di partito, vale a dire il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale, all’interno del quale lo stesso assessore faceva parte qualche tempo fa, per poi venir espulso a causa di alcune incomprensioni di carattere politico.
Così i consiglieri di Alleanza Nazionale – sembra servendosi di ampia documentazione fotografica da parte di altrettanto zelanti cittadini – hanno protestato al sindaco un’interrogazione dal titolo “A disagio la vigilanza urbana”.
«La macchina del signor Mele è sempre posteggiata nella zona riservata ai vigili urbani – si legge nel testo dell’interrogazione – . Spesso è in parte sulle strisce pedonali o talmente adiacente ad esse da coprire la visibilità dei pedoni e mettere in pericolo passanti ed automobilisti. Il Sindaco ha conferito per caso un permesso speciale all’assessore? È Mele esente dal pagare il gratta e sosta come tutti i cittadini e chi opera presso il palazzo comunale? Inoltre il signor Mele da tempo ha attaccato al vetro anteriore della sua vettura un tagliando con scritto “Giovanni Mele, assessore al turismo, commercio, polizia municipale e trasporti”, i recapiti telefonici e il logo del comune di Luino. Nell’ultima riunione di maggioranza l’assessore Mele vantandosi di aver disposto ai vigili di dare, giustamente, le multe a chi parcheggiava le auto sopra i marciapiedi, ha ripetuto che la legge è uguale per tutti. Probabilmente, come direbbe Orwell autore de “La fattoria degli animali”, Mele è più uguale degli altri. Gli stessi vigili sono fortemente a disagio del ripetersi delle palese violazioni e non sanno se sanzionare il loro assessore».
Dal palazzo, per il momento non giungono repliche, se non da parte del diretto interessato (foto). «Certo, ho esposto il mio biglietto da visita per segnalare ai vigili urbani che ero entrato in comune per un’urgenza – afferma sconsolato l’assessore Mele – . E’ un errore, lo so, e per questo, se mi daranno la multa, come ho fatto altre volte, la pagherò. Certo credo che i consiglieri firmatari di questa interrogazione abbiano esagerato un po’: mi sembra un attacco strumentale, girando sul personale questioni politiche in una maniera del tutto assurda»
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