Libri usati o sconti: come ti combatto il caro libri
La spesa globale continua a salire, ecco, quindi, fiorire opportunità per tagliare i costi del "caro scuola". Dal bookinprogress ai mercatini ufficiali o meno interni agli istituti
Libro ma quanto mi costi? La spesa per l’acquisto dei testi e del materiale scolastico si ripresenta, annualmente, tra gli incubi della famiglie. Mentre per le elementari si tratta di comprare cartelle, astucci quaderni e … migliaia di copertine colorate, dalle medie i conti lievitano perchè si aggiungono i libri di testo che diventano ancora più numerosi e costosi proseguendo negli istituti superiori. Così, annualmente, si ripresentano le stime delle associazioni di consumatori che parlano di lievitazione della spesa.
Ma quanti sono i ragazzi che comprano libri “a cuor leggero”? Parliamo dei diversi tentativi di abbattere i costi che genitori, studenti ma, anche, scuole adottano per alleviare il salasso.
Prima fra tutti a intercettare le difficoltà delle famiglie è la grande distribuzione che ormai da anni offre il servizio di vendita dei testi a prezzo scontato (15-20%) Poi i siti on line come il Libraccio e Amazon che propongono acquisti anche di libri usati.
Ci sono, poi, dei tentativi di superare il tradizionale acquisto nei punti vendita: alcune scuole organizzano mercatini interni. È il caso dell’Ite Tosi di Busto dove l’Associazione Noi del Tosi si è fatta promotrice di bancarelle dell’usato dove i ragazzi hanno potuto rivendere ai compagni più giovani i testi ancora in adozione: una prima vendita si è svolta a luglio mentre la ripresa è in programma per la prima settimana di settembre, dedicata a chi ha recuperato i debiti. Un mercatino non ufficiale, reso vivo dal tam tam interno, avviene all’Itpa Casula di Varese dove i ragazzi, a fine anno, chiedono ai docenti quali libri occorreranno anche nell’anno successivo. In questo
modo, grazie anche ai professori attenti a non modificare ogni anno le edizioni adottate, si riesce a superare in modo “solidale” l’investimento economico in cultura.
Chiaramente, dal tam tam rimangono esclusi gli studenti delle prime che, chiaramente, non fanno parte del circuito e sono costretti ad arrangiarsi con altri sistemi. Per questo motivo, molti studenti chiedono l’istituzione di un sistema più o meno istituzionale di scambio di libri in modo fisico o virtuale: al liceo artistico Frattini di Varese i ragazzi si contattano sulla pagina Facebook della scuola.
Una soluzione drastica è stata presa dal Tosi di Busto che, ai ragazzi del biennio iniziale, fornisce i testi “fatti in casa”. Parliamo del book in progress, testi realizzati da diverse equipe di docenti messi in rete nel corso degli anni e che si “autoproducono” i libri permettendo agli alunni di risparmiare il 50% dei costi: « Diciamo che ormai abbiamo quasi tutti i libri realizzati con questo sistema – spiega la preside Nadia Cattaneo – italiano, matematica, storia, scienze, inglese, economia. Un sistema ormai avviato e garantito».
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