Innamorati e amanti, la complicità distruttiva di Emma e Charles
Chiara Favero e la Compagnia delle strutture primarie giovedì 26 febbraio ore 21 portano in scena al Cinema Teatro Nuovo "Madame Bovary" di Luciano Colavero
A tutta prima, una lettura del dramma di Emma Bovary può trovare comprensione nel Bouvarysme descritto a cavallo tra il XIX e XX secolo da Jules de Gaultier. In cui viene posto lo scarto inconciliabile e contraddittorio tra sogno e realtà, tra il puro desiderio e la vita concreta. Che in molti personaggi flaubertiani rispondono ad una certa «debolezza della personalità» la cui caratteristica «un principio di suggestione che li determina, come se fossero ipnotizzati a immaginarsi diversi da come sono». Di lì a pochi anni, saranno gli anni degli studi sull’isteria di Charcot, Bernheim, Janet e poi di Freud e Breuer. E così, Emma può essere vista come un prototipo della donna isterica com’era vista nella seconda metà dell’ottocento, ed anche come viene considerata oggi.
Ad una rilettura attenta però il dramma può essere inscritto nella relazione particolare tra Emma e Charles, un medico apparentemente apatico, incapace di slanci affettuosi e di tenerezza. Tra l’altro sui particolari biografici dell’uomo, Flaubert è meno avaro che su Emma. Ed è forse sul particolare gioco implicito di masochismo morale – così com’è stato definito – che porta Charles ad amare profondamente la moglie, ma anche a distruggerla, rischiando di perderla più volte spingendola tra le braccia di Rodolphe e poi di Leon, e infine, in quelle della morte con il suicidio.
Lo confessiamo: nel monologo di Emma – come in Charles – ci aspettiamo l’emersione potente di questo dualismo apparentemente inconciliabile (amore e odio, fedeltà e tradimento, amore e morte) ma che innerva l’esistenza di ogni donna e ogni uomo, come singoli e come coppia. Una dualismo che non esclude i singoli sentimenti che lo compongono e che portano Emma, nonostante si abbandoni tra le braccia degli amanti, a non dimenticare mai il marito. Un gioco in cui i due amati/amanti sono felicemente "complici".
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Madame Bovary
di Luciano Colavero
con Chiara Favero e la Compagnia delle strutture primarie
Cinema Teatro Nuovo
Varese giovedì 26 febbraio ore 21
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