Nel centro città nasce il palazzo a impatto zero
Oltre 30 appartamenti quasi terminati in centro città su un progetto che prevede sostenibilità quasi totale grazie a impianti di geotermia, riciclo e raccolta delle acque, impianto fotovoltaico e cappotto termino
Geoterminco, fotovoltaico, ricicolo dell’aria, riuso dell’acqua piovana, cappotto termico intorno all’edificio. Sono solo alcuni degli accorgimenti tecnici a “impatto zero” che rendono uniche ed ecologiche le case in costruzione nel centro di Tradate. A costruire l’edificio di 36 appartamenti, alto 6 piani, è la Domus energetica che vende diverse tipologie di appartamenti con la proposta che non saranno pagate bollette per 20 anni.
«Ogni inquilino pagherà soltanto il consumo della corrente elettrica e un forfettario delle utenze comuni di circa 750 euro l’anno – spiega Giuseppe Bertani, ingengnere che ha fortemente voluto la realizzazione del progetto in corso Bernacchi a Tradate -. Per il resto non si pagherà: riscaldamento, condizionamento, pulizia parti comuni, ascensore, assicurazione casa, spesa amministratore, manutenzioni impianti, illuminazione parti comune, pulizia parti comuni. Tutto questo grazie al sistema che abbiamo progettato perchè l’edificio sia sostenibile: dalla geotermia che scalda o raffredda l’acqua a disposizione, fino al sistema di raccolta e conservazione delle acque, passano dall’impianto fotovoltaico da 80 kw. Il tutto fa rientrare questo palazzo in classe energetica A+, una classificazione quasi limitativa rispetto alle potenzialità che può esprimere».
Si parlava da anni una ristrutturazione della casa in corso Bernacchi, usata in passato anche come progetto di comunicazione per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata. Il Comune aveva infatti trasformato l’edificio abbandonato in una “casa dei rifiuti” con sacchi dell’immondizia che uscivano da ogni finestra. Poi il progetto proposto da Bertani, passato sotto diverse amministrazioni comunali, con la facciata principale realizzata grazie a un concorso pubblico di idee. 
Ora circa il 20 per cento degli appartamenti sono già stati venduti: «Entro l’estate dovremmo terminare altri appartamenti e man mano procedere con gli altri – prosegue Bertani -. Sicuramente il prezzo è più elevato rispetto ai prezzi del mercato, ma nessuno offre per così tanti anni i vantaggi che mette a disposizione questa struttura. Siamo di fronte a un progetto innovativo e unico nel suo genere».
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