Melosi si gode la sua squadra: “Contento di tutti”
L'allenatore del Varese ammette le difficoltà iniziali ma loda la capacità di reagire nella ripresa. Dispiaciuto Di Gioia: "Ci manca il gol". Zazzi emozionato dal pubblico
LEGNANO – VARESE 0-1 (0-1)
Marcatori: Marrazzo (V) al 22′ pt
Legnano (4-3-3): Houehou; Ortolani, Salvigni, Sorrentino, Castroflorio; Comani (Hazah dal 24′ st), Rovrena, Provasi; Lillo, Asiedu, Benlloukilia (Valtulina dal 13′ st). All. Di Gioia. A disp.: Vavassori, Oppici, Paroni, Virili, Busi.
Varese (4-3-1-2): Bordin; Piccinotti, Luoni, Viscomi; Azzolin; Zazzi, Gheller (Becchio dal 16′ st), Capelloni; Lercara; Giovio (Cavalcante dal 42′ pt), Marrazzo (Leonardo dal 42′ st). All. Melosi. A disp.: Scapolo, Lamarca, Simonetto, Balconi.
Arbitro: Bergamin di Bergamo (Torcasio e Benedetti).
Note. Giornata fresca e nuvolosa, campo in ottime condizioni. Ammoniti: Viscomi, Marrazzo, Benloukilia, Rovrena, Bordin, Becchio. Calci d’angolo: 3-2. Recupero: 2′ e 4′. Spettatori: 2.000 circa.
Sorriso e soddisfazione sul volto di Giuliano Melosi nell’immediato dopo partita di Legnano. Il tecnico del Varese sa di aver fatto un buon colpo, ammette le difficoltà iniziali ma dispensa anche complimenti a tutta la sua squadra. «Nel primo tempo siamo andati molto in sofferenza, merito indubbio di un Legnano che ci ha messo in difficoltà e mi ha costretto ad adattare il modulo passando al 4-4-1-1 con cui abbiamo chiuso meglio gli spazi. Invece nella ripresa il Varese è stato migliore: siamo andati più volte davanti al portiere e l’unico errore commesso è stato quello di non aver chiuso i conti. I miei però sono stati davvero bravi: non era facile avere una reazione così veemente dopo la prima frazione. Sono contento di tutti: Becchio e Cavalcante subentrati hanno dato un grande contributo, Capelloni e Zazzi si sono adattati ai moduli e così via».
L’unica smorfia negativa riguarda l’ennesimo infortunio, quello di Giovio: «Marco ha accusato un problema al ginocchio, da valutare. Speriamo di recuperare presto Pià e non dimentichiamo che siamo anche senza Gazo. A parte questo, abbiamo fatto un mese di lavoro stupendo. Se continuiamo così – conclude con chi gli chiede della sorpresa Ardor – sono problemi degli altri, non nostri».
Mister Di Gioia, sul fronte opposto, incassa una sconfitta a testa alta: «Purtroppo ci è mancato di finalizzare un ottimo primo tempo nel quale abbiamo fatto bene, tenuto ritmi alti, ed effettuato nel complesso una grande prova. Avremmo meritato il vantaggio e su questo non credo ci siano dubbi. Poi ci siamo un po’ scoperti, abbiamo perso lucidità e per voler rimontare abbiamo anche rischiato qualcosa, del resto dovevamo provare a cercare il pareggio. Dove dobbiamo migliorare? Nel buttarla dentro: se non segni, nel calcio, non vinci le partite».
A rappresentare i giocatori, in sala stampa, ecco il giovane gioiello Federico Zazzi, classe 1997. «Sapevamo che oggi sarebbe stato difficile contro un Legnano forte e in uno stadio pieno: per un ragazzo come me è stato emozionante giocare davanti a così tanta gente appassionata. Sono partito in mezz’ala, poi sono andato a fare l’esterno ed è andata bene; tra l’altro da me è nato l’assist del gol e sono felice. Ne avevo fatti due in Coppa ma questo è il primo in Campionato. In realtà nel primo tempo siamo stati un po’ schiacciati nella nostra metà campo, abbiamo faticato a ripartire, poi tutto è andato meglio e abbiamo ribaltato la situazione».
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