Arriva il luna park, ma al posto del parcheggio c’è un campo di mais
Il grande campo di fronte all’area di Luna Park e Fiera dove di solito trovano posto, a pagamento, decine e decine di auto, è stato già arato e sta per essere seminato a granoturco. Individuate tre alternative
Quest’anno, al posto di una distesa di macchine, alla Schiranna ci sarà un bel campo di mais. Il grande campo che sta di fronte all’area dove durante il Luna Park e la Fiera trovano posto, a pagamento, decine e decine di auto è stato già arato e sta per essere seminato a granoturco. Una delle cose più logiche da fare in primavera, se non fosse che ormai quegli appezzamenti di terra sono vissuti come posti per parcheggiare le auto in questi eventi di massa. E il luna park è in arrivo: comincia infatti sabato 23 marzo.
«Abbiamo arato noi, e lo stiamo seminando a mais – conferma Paolo Minonzio, terza generazione di agricoltori di Bobbiate -. Abbiamo avuto il via libera dal proprietario, così ci siamo dati subito da fare: c’è già penuria di campi, è un peccato lasciarne uno di notevoli dimensioni come quello inutilizzato».
Paolo Minonzio, 33 anni, gestisce l’azienda agricola di via Novelli a Bobbiate insieme al fratello 28enne: «Alleviamo bestie da carne di razza piemontese e coltiviamo ortaggi e verdura, che vendiamo ai privati» Per questo, affittano e manutengono la maggior parte dei campi che ancora ci sono a Schiranna per conto di un unico proprietario dal 2005. «Il nostro lavoro è poco riconosciuto e spesso rovinato da chi parcheggia dovunque o fa picnic in quello che crede essere un prato e invece è un campo coltivato, ma se chi percorre la ciclabile a quell’altezza nota degli spazi verdi gradevoli e ordinati, è perchè ci abbiamo messo le mani noi, ci lavorano gli agricoltori: sennò sarebbero da tempo fatti di canne e rovi».
Sarà contento, di aver avuto la possibilità di seminare? «Si certo, ma è anche una rogna. Sa quanto dovremo controllare che non ci rovinino il lavoro?». Una preoccupazione però, che dipende molto dalle disponibilità di parcheggi alternativi: che sembra invece siano stati trovati.
Dopo un paio di sopralluoghi, i tecnici del comune di Varese avrebbero infatti individuato proprio oggi, 21 marzo 2013, le alternative al campo ora tornato campo: delle tre nuove aree parcheggio individuate alla Schiranna due si trovano in via dei Prati (uno è di proprietà comunale, uno è invece privato più un’altra parte confinante con quest’ultimo sempre di proprietà comunale). Un altro parcheggio, più piccolo, sarà ricavato in un’altra area in via Macchi, sempre di proprietà comunale.
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