Lauricella: “Partecipazione democratica? Annunci e poche realizzazioni»

L'intervento di Paolo Brufatto, presidente della Consulta Cajello-Cascinetta, ha riaperto il dibattito sulle funzioni delle Consulte e sulle risorse per i quartieri. Il consigliere Pd Lauricella: "Mancano entrate certe, ma anche il coinvolgimento"

Primo consiglio comunale Gallarate 2016

«La vocazione alla partecipazione democratica è sempre stata un punto debole dell’amministrazione in carica». È il giudizio di Carmelo Lauricella, consigliere comunale del Partito Democratico, che interviene dopo le polemiche suscitate dalle opinioni espresse dal presidente della consulta Cajello-Cascinetta Poalo Brufatto e dalla replica stizzita del sindaco «Prima abbiamo visto l’abolizione del bilancio partecipato votato dai cittadini, poi è spuntata l’idea di una nomina diretta delle Consulte, che solo in seguito, anche su richiesta delle opposizioni, è stata corretta ammettendo il voto diretto dei cittadini».

Sta di fatto che le Consulte, poi, sono partite, votate dai cittadini… «Oggi abbiamo 24 consiglieri comunali eletti e 25 nelle Consulte: dal punto di vista della rappresentanza questo è un dato importante, che dice che i consiglieri rappresentano nelle loro diverse idee i cittadini gallaratesi e siano una voce da ascoltare, non da contestare se non la pensano come il sindaco». È evidente il riferimento allo scontro duro che il sindaco Andrea Cassani ha avuto con il presidente della consulta Cajello-Cascinetta, dopo che quest’ultimo aveva portato critiche sui primi mesi di operato delle assemblee di quartiere, ma soprattutto sulla mancanza di risorse certe.

E da qui riparte Lauricella: «Il cespite di finanziamento a bilancio nel 2017 viene per 150mila euro da oneri e 150mila da alienazioni: non sono entrate certe, chissà quando vedremo la disponibilità delle cifre. Noi ci auguriamo il prima possibile».

Non si ferma però qui la critica del Pd all’attuale sistema delle consulte. «Una amministrazione che avesse a cuore la partecipazione dal basso poteva prevedere il coinvolgimento in occasione di passaggi importanti, ad esempio dal punto di vista urbanistico, come accadeva del resto con le circoscrizioni, allora in un regime completamente diverso» (le circoscrizioni come organi elettivi sono state abolite per Legge nel 2010, nei Comuni con popolazione inferiore ai 250.000 abitanti). «Non mi risulta che ci sia neppure un invito ufficiale ai consiglieri di consulta a partecipare in occasione delle commissioni consiliari».

Lauracea parla di «una vocazione annunciata che non realizzata, o quantomeno incompiuta» e richiama anche un quadro più ampio:
 «Non parliamo poi delle altre Consulte annunciate, come quella dello sport o quella degli anziani, che non sono state mai realizzate».

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Pubblicato il 01 Settembre 2017
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