D’Adda: “L’emozione del primo giorno al Senato”
La senatrice eletta nelle file del Pd racconta le sensazioni della giornata di insediamento
Erica D’Adda ha raccontato la sua prima giornata da senatrice: «L’emozione è arrivata piano piano, come una presa di coscienza differita, lungo corridoi labirintici coperti da una passatoia rossa e silenziosa. Le prime persone che cerchi con lo sguardo sono quelle che conosci, poi ci metti un ‘amen’ e ti trovi a parlare con colleghi di ogni parte del paese. Sei in uno dei palazzi della democrazia! Fa effetto, altroché! Piano piano anche un po’ di noia, per via degli adempimenti formali e delle votazioni. Probabilmente ti sfuggono molte cose, ci saranno conciliaboli e gruppi di quelli che "contano" ma non importa: quello che vale adesso è pensare a come tradurre in lavoro concreto quello che hai pensato e detto in tanti momenti. E allora anche la domanda: quanto durerà? perde senso. Cosa posso fare io? Questo è quello che conta. E c’è anche il saluto con la Bignami, la collega di Busto, del M5S. Alla fine della giornata un panino e una coca nella vecchia stanza, nell’albergo degli anni di dottorato: qualche anno e qualche sogno fa. Stanotte “Confiteor”, libro-intervista di Mucchetti a Geronzi. Mucchetti, collega al senato, con cui oggi hai anche parlato di questo argomento. Mica male. Una giornata memorabile, inutile negarlo!».
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