Sacchetti, cuor di Varese: “Una grande vittoria su un parquet storico”
Il c.t. azzurro loda i suoi e respinge le domande sui giocatori di NBA ed Eurolega assenti nelle qualificazioni. Il presidente FIP Petrucci: "Dopo il mondiale sogno l'Olimpiade". Vitali e Della Valle: "Bellissimo"
SACCHETTI 1
«Siamo in Cina: è stato un grande sforzo per la mia squadra perché hanno giocato una difesa davvero dura che non ha concesso nulla all’Ungheria. Abbiamo fatto il break subito e spostato subito l’inerzia dalla nostra parte, poi abbiamo finito con un grande distacco».
SACCHETTI 2
«Mi chiedete se avevamo pressione ma come ho già detto la pressione fa parte della vita del giocatore, e il bravo giocatore gioca meglio in queste situazione. Non è mai facile, però abbiamo giocato a Varese, dove si è fatta la storia del basket italiano, e io sono felice perché i miei ragazzi hanno fatto un grande lavoro».
PETRUCCI (Presidente FIP)
«Una grande serata che il basket italiano si è meritato: dalle società che ci sono state vicino a tutti questi giocatori. Ora andiamo in Cina, ma dev’essere uno stimolo per un altro sogno: la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo».
SACCHETTI 3
«Non chiedetemi degli altri giocatori, di quelli che oggi non ci sono. Parliamo di quelli che sono qui, che hanno vinto una bella partita e che devono ancora giocare una gara in Lituania. Oggi si parla di questa gara, voglio rispetto per chi ci ha fatto vivere questa vittoria».
Storica Italia a Varese: gli azzurri conquistano il pass per i Mondiali
VITALI 1
«Sensazione molto bella: è stato fantastico conquistare la vittoria sul campo. Quella di stasera è stata la ciliegina sulla torta del torneo di qualificazione».
SACCHETTI 4
«In Cina non sono mai andato quindi sarà la prima volta: sono molto sereno e convinto di quello che faccio, sono lo stesso allenatore che c’era ad Asti in C2 e C1. Non ho cambiato il mio modo di essere a seconda del livello, sono fatto così con pregi e difetti. Vado avanti così e sono sereno».
DELLA VALLE 1
«Volevamo questo tipo di partita: per questo abbiamo provato a staccare subito l’Ungheria. Era necessario evitare ogni rischio e ogni possibilità di arrivare a giocarsi la vittoria in volata: è stata una qualificazione meritata al 100% e siamo carichissimi. Per l’Italia è un risultato storico e noi siamo orgogliosi di averlo colto».
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