Passione Hoverboard
Il 2019 sarà l'anno degli hoverboard. Questo prodotto, infatti, si candida a essere uno dei gadget più venduti dell'anno non solo negli Stati Uniti, dove è stato reso celebre da diversi personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche in Italia
Il 2019 sarà l’anno degli hoverboard. Questo prodotto, infatti, si candida a essere uno dei gadget più venduti dell’anno non solo negli Stati Uniti, dove è stato reso celebre da diversi personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche in Italia.
Non a caso, nel nostro paese le vendite di hoverboard stanno aumentando dell’80% anno dopo anno, arrivando persino a cinquantamila articoli venduti al mese.
L’utente attratto dal monopattino elettrico di solito vive in città e ha un’età inclusa fra i 15 e i 45 anni. Dalla statistica, ben si può comprendere come questi prodotti ultramoderni non solo stiano riscuotendo successo fra i più giovani, ma anche fra gli adulti, che li utilizzano per realizzare dei brevi spostamenti in città.
La diffusione degli hoverboard in Italia si fa sempre più grande, tanto che sono prossimi dei decreti attuativi per sperimentare l’impiego di questi dispositivi avveniristici nelle città italiane, dando vita a una micro mobilità in aree adibite e opportunamente delimitate.
I monopattini elettrici si presentano all’apparenza come giocattoli per i più piccoli, ma in realtà si dimostrano essere dei dispositivi capaci di ricoprire il ruolo di veri e propri mezzi di trasporto.
Gli hoverboard, detti anche street board, sono un tipo di monopattini elettrici ideati per effettuare dei facili spostamenti. Tuttavia, per utilizzare adeguatamente questi personal transporter, è necessario possedere delle capacità di equilibrio che non siano minimali.
Per questo motivo, questi dispositivi potrebbero essere sconsigliati a chi è anziano o per tutti coloro che non sono in possesso di una discreta reattività, requisito imprescindibile per via dell’assenza di un volante o di un manubrio sul personal transporter.
Prima di un utilizzo intensivo è consigliato esercitarsi per ore con l’hoverboard, in modo da acquisire una certa padronanza delle dinamiche di funzionamento.
Per effettuare un movimento in avanti sull’hoverboard, l’utilizzatore dovrà solamente portarsi sulla pedana e premere con i piedi, inclinando leggermente il corpo in avanti.
Per frenare, invece, si dovrà premere sui talloni, effettuando un piegamento all’indietro. Per poter sterzare, infine, è necessario inclinare in avanti il piede opposto rispetto all’orientamento che si desidera ottenere e indietro l’altro piede.
Dopo molti giorni di esperienza, la sensazione percepita dall’utilizzatore durante l’uso si esprimerà in un ottimo controllo del mezzo, come se quest’ultimo fosse un’estensione di sé, capace di rispondere ai propri movimenti armonizzandosi in accordo al bilanciamento e all’inclinazione del corpo.
Essendo un mezzo di trasporto privo di sostegni, i traumi più probabili interessano le caviglie e le ginocchia. È bene ricordare che, anche a una velocità abbastanza ridotta (per esempio a venti chilometri orari), esiste la possibilità di farsi male.
Se l’acquisto del dispositivo è riservato ai più piccoli, si rivela essere saggia la scelta di optare per un hoverboard evoluto, dotato di un limitatore di velocità.
Gli esperti del sito pensieridistrada.com suggeriscono anche di verificare su internet le recensioni di un determinato hoverboard (anche su diversi siti) prima di fare la decisione d’acquisto.
Un secondo aspetto da non sottovalutare è relativo alla mancata mobilità corporea da parte degli utilizzatori. Come alcuni esperti in pediatria hanno sottolineato, l’utilizzo intensivo dell’hoverboard rende i più giovani sempre meno attivi e dinamici.
Sembra dunque fondamentale realizzare un impiego intelligente di questi dispositivi, al fine di stimolare l’attività di movimento dei bambini e un conseguente coordinamento motorio adeguato.
In Italia i brand pongono sul mercato solamente degli articoli certificati, i soli che è bene valutare nel caso si fosse intenzionati ad acquistare uno di questi dispositivi.
Esistono infatti in commercio delle alternative no-brand assolutamente da evitare, in quanto comprendenti una produzione sconsiderata da parte dei costruttori, che modificano alcuni dettagli e rinunciano ai controlli sulla qualità per contenere i costi.
Ciò non può che avere delle conseguenze rilevanti riguardo a eventuali malfunzionamenti.
Questi dispositivi di scarsa qualità presentano infatti un grosso inconveniente: la loro tendenza a prendere fuoco. Le conseguenze di un prodotto non certificato si sono manifestate esplicitamente negli Stati Uniti, dove centinaia di prodotti cinesi sono esplosi in fiamme. Il motivo? Delle batterie di qualità infima, che venivano direttamente saldate sulle schede elettroniche, causando dei cortocircuiti.
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