Raccolta firme per ripulire l’area dismessa dell’ex Weap
Iniziativa messa in campo anche da due consiglieri di maggioranza Pellegrini e Carino contro “Coperture in eternit, occupazione abusiva e discarica a cielo aperto”
«Coperture in eternit, occupazione abusiva e discarica a cielo aperto preoccupano i cittadini». Sono i punti su cui si basa la raccolta firme che ha ottenuto oltre 150 adesioni e messa in atto da tre cittadini venegonesi che domenica hanno allestito un gazebo fuori dall’edificio fatiscente "Ex Weap" sito in via De Gasperi/via Monte Pellice. Firme da inviare a Prefettura, Provincia, Carabinieri e sindaco di Venegono Superiore.
«La petizione chiede di fare pulizia e mettere in sicurezza l’area dell’ex fabbrica di via De Gasperi, già al centro di polemiche sin dal 2008 quando un incendio aveva fatto cessare l’attività e nascere le proteste dei cittadini residenti nella zona – spiegano i consiglieri comunali Luigi Carino e Riccardo Pellegrini che hanno raccolto le firme insieme a Roberto Velo -. Prima perché erano rimaste le coperture di eternit pericolose per la salute, in seguito per le frequentazioni notturne di extracomunitari che si erano accasati all’interno dell’edificio fatiscente. Dopo una serie di sollecitazioni del consigliere Carino e una serie di sopralluoghi della polizia locale si era risaliti ai proprietari dell’area, una società di leasing milanese, che nonostante i richiami non è mai intervenuta a mettere l’area in sicurezza».
I due consiglieri comunali di maggioranza precisano che «siamo prima di tutto cittadini e da tali vogliamo agire, senza coinvolgere inutili appartenenze politiche, in un tema che è nell’interesse di tutti ovvero la sicurezza. Non vogliamo piangere quando sarà troppo tardi. L’immobile in questione è bruciato circa 5 anni fa ed è situato in una zona abitata. Ancora oggi, nonostante le diverse rimostranze degli abitanti, presenta diversi problemi che mettono a rischio la loro incolumità e sicurezza: la copertura è in eternit, il fatto di essere diventato nel tempo una discarica a cielo aperto e, non per ultimo, il problema dell’occupazione abusiva. Qualche giorno fa alcuni soggetti ubriachi si sono divertiti durante la notte facendo schiamazzi adesso con il primo caldo si presenta anche il problema della presenza di animali randagi, ratti e bisce».
«Ora – concludono – non rimane che consegnare la petizione agli organi preposti e attendere una loro risposta" concludono i rappresentanti firmatari della petizione, "prima che i cittadini, oramai stanchi di sopportare una situazione che mette a pericolo anche la loro incolumità e che si trascina da troppo tempo, possano perdere la pazienza e agire da soli».
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