Totò Badini era la vecchia vestale della Brughiera
di Annalina Molteni
Maria Ludovica Badini è stata considerata da sempre un simbolo della Brughiera. Il perno di un mondo che ruotava intorno alla bella società e ai cavalli. Classe 1926, la figura della vulcanica Totò – così amavano chiamarla gli amici – è ricordata dalla scrittrice Annalina Molteni autrice di “Falsa Staffa” (Equitare) libro che di quel mondo ci ha aperto le porte. (nella foto Totò Badini mentre salta una staccionata, 1957)
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Cara Totò,
ho cercato di scriverti nello spazio a te riservato su Varesenews, sotto il tuo necrologio, ma per tre volte sono stata stoppata. Mi sembrava di non aver detto nulla e già avevo raggiunto i 200 caratteri consentiti. Eppure, avevo scelto di essere sintetica e di ricordare soltanto il giorno in cui mi hai detto che da giovane chiedevi al destino di consentirti di diventare una “vecchia signora”.
Sei stata esaudita e per molti anni sei stata la “vecchia vestale” della brughiera, custode di immagini e racconti e pettegolezzi di un mondo perduto e ormai mitico. Come non essertene grata?
Ma il destino ti ha riservato purtroppo un’ultima beffa, sulla quale sono convinta che avresti ironizzato e sorriso, magari con una battuta al vetriolo: l’emergenza di questi giorni plumbei non consente un funerale. E tu l’avresti apprezzato, un funerale un po’ mondano, ma accompagnato dalla commozione mesta di chi ti ha conosciuta e che, come me, pensa che la brughiera senza di te non sarà più la stessa.
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