Pandemia, democrazia e libertà in Italia

Abbiamo ormai superato il mese e mezzo di libertà condizionata. Oggi è il 25 Aprile, dicono, giorno della libertà

25 aprile: il presidente Mattarella da solo all'Altare della Patria

Abbiamo ormai superato il mese e mezzo di libertà condizionata. Oggi è il 25 Aprile, dicono, giorno della libertà.

75 anni fa è finita una guerra fratricida in Italia. Gli italiani di quell’epoca ormai lontana si sono combattuti, chi per un motivo, chi per un altro, hanno scelto strade diverse e si sono ammazzati, hanno a volte distrutto famiglie in nome di ideali, per alcuni sbagliati, per alcuni giusti.

In questi 75 anni non c’è mai stata una vera unità nazionale, ci sono sempre state questioni irrisolte gli uni che pensavano di essere migliori degli altri, gli altri che non riescono a dimenticare le atrocità degli uni. E via così anno dopo anno in questa sgangherata Italia, che, è vero è il paese più bello del mondo, più differente, e nella sua differenza unico. Amato da tutti e bistrattato dagli stessi.

Ma è anche un paese con grosse difficoltà strutturali, probabilmente dovute anche al carattere di questo popolo, splendido ma poco incline all’analisi introspettiva. Meglio guardare gli altri, è più facile (che fosse la cattiva Germania o il rumoroso vicino)
Meglio delare e a volte anche un po’ belare, ma sempre come la più furba delle pecore.

Dicevo oggi 25 aprile, abbiamo scollinato il mese e mezzo di libertà condizionata. l’Italia si accinge a celebrare la “ritrovata” libertà.

In queste settimane abbiamo visto il meglio e il peggio, abbiamo dato sfogo alle nostre frustrazioni, alle nostre paure. Abbiamo dato il solito spazio e anche oltre, ai soliti personaggi mediocri che infestano i media. Abbiamo assistito a solerti vigili che catturavano criminali intenti a corsette solitarie, magari sulla spiaggia seguiti da elicotteri in diretta TV. No, non era una puntata di Baywatch, era canale 5.
Siamo stati additati come cattivi cittadini che dovevano essere controllati con gli inutili droni amatoriali, tipo quelli che avete regalato a vostro nipote per Natale…

Negli ultimi 45 giorni abbiamo imparato a conoscere i Virologi, che fa rima con scientology, ma a quanto pare i primi hanno meno certezze di questi ultimi, nonostante si basino sulla scienza.
La scienza, un altro punto fermo dell’uomo moderno, è diventata la nuova religione: come puoi tu contraddirla? anche di fronte alla logica, non puoi! La scienza anche se si contraddice palesemente, ha studiato, tu sei un insulso cittadino.

In questo contesto c’è un tassello che ai più, per un tempo che a me è sembrato infinito,  è passato sotto traccia: l’economia.
Il lavoro nobilita l’uomo, dicevano. Oggi lavorare è una colpa, addirittura il lavoro è stato indicato come colpevole della morte e non per gli orribili incidenti sul lavoro, ma per la socialità che in quei luoghi si crea.

Si approntano soluzioni per la ripresa che annullano i rapporti umani e li rendono praticamente inutili o comunque inconcepibili. Bar e ristoranti con divisori, distanze di 2 metri, amuchina inondata a fiumi, “sparatorie” di termoscanner.
Siamo italiani amiamo la gioia del cibo, del caffè, delle chiacchiere col bottegaio…paiono cose da dimenticare.

Quindi oggi tutto chiuso, fra qualche settimana ci sarà la possibilità di riaprire, ma in sicurezza…la sicurezza di fallire in pochi mesi. All’imprenditore mancano 2 mesi di incassi e si stanno accumulando 2 mesi di spese e tasse, che nessuna istituzione è pronta a coprire. Nessuna bolletta è stata annullata, così come le tasse, solo rinviate. E l’agenzia delle entrate scalda i motori…

Dopo la “mancetta” di pasqua sono stati proposti miliardi di Euro in prestiti, che il sistema bancario in gran parte userà per coprire di garanzie di crediti già esistenti. La cassaintegrazione è ancora un miraggio…

Ma non pensiamoci, oggi è il 25 aprile giorno della liberazione, Freedom Day, perché è giusto tributarlo a chi ha acquistato questa nuova libertà…

Il giorno di Pasqua il cattolico non era libero di andare incontro a Cristo.
Il governo che oggi ha tolto la libertà al cittadino, consente allo stesso cittadino di andare in piazza e celebrare la libertà che c’era. Libertà oggi tolta per tutelare la vita delle persone e, grazie alle scelte di questo misericordioso Governo, oggi possiamo ricordare anche 25.000 morti uccisi probabilmente dai runner, dai passeggiatori seriali e da chi vuole lavorare e sicuramente non da errori di valutazione, di cure, errori di contenimento o dalla acclamata austerità, che da 10 anni viene invocata dalle migliori teste del nostro paese.

Oggi, San Marco, 25 aprile 2020, festa della Libertà, nessun Sindaco avrebbe dovuto vestire la fascia tricolore.
Oggi, 25 aprile 2020, la libertà è sospesa.
Questa sospensione sarà la garanzia che la libertà di domani sarà ad appannaggio di pochi, perché l’indipendenza economica è un tassello fondamentale per costruire una comunità libera di fare, libera di sbagliare.

Oggi, 25 aprile 2020, gli italiani, sembra che abbiano deciso di non lottare e di accettare ciò che sarà…tanto una legge da aggirare ci sarà sempre.

Voglio pensare che questa parvenza sia, appunto, solo una parvenza. Che in ogni cittadino si stia arrivando ad un limite invalicabile.
Non è un invito anarchico, ma un invito a prendere in mano la dignità di uomo libero e a fare pressione per ristabilire una strada che ci garantisca un futuro. La gente si riunisca, anche virtualmente per ora, e faccia sentire il proprio dissenso, la propria idea. Non accettino proposte che non sono accettabili. Chiedano misure logiche e aiuti concreti.
Le persone simbolo escano allo scoperto, abbraccino questo popolo e lo rappresentino. Perché oggi è evidente la necessità di un azzeramento per la ripartenza. Anno zero.

Una giornalista, che in realtà non amo particolarmente, diceva una cosa che fa riflettere e condivido: “la vita ha quattro sensi fondamentali: amare, soffrire, lottare e vincere. Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince”

Lottiamo, per favore.

Con fede e speranza, Matteo.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 25 Aprile 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.