“Gravi Insulti a Monti e Napolitano”. Polemiche contro la Lega

Il consiglio comunale ha discusso ancora gli imbrattamenti dei Giovani padani ma è saltato fuori anche un "pezzo di m..." contro il presidente della repubblica nella pagina Fb della sezione padana di Varese, da cui il sindaco si è dissociato

Nessuna azione legale contro i giovani padani che imbrattarono il muro dell’ippodromo, con una scritta contro il presidente del consiglio Mario Monti, e che furono scoperti, e denunciati, da una pattuglia della polizia. Lo chiedevano Fabrizio Mirabelli e Andrea Civati, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale del Partito Democratico, ma il consiglio ha bocciato la proposta, dopo che nella discussione i consigliere leghisti e il sindaco Attilio Fontana si erano dichiarati contrari a infierire sui loro giovani compagni di partito, che già tanto clamore hanno suscitato con il maldestro tentativo di insultare il premier. Il Pd voleva inasprire le pene nei confronti dei giovani, anche per mettere in difficoltà la maggioranza, e la Lega in particolare, che a giudizio del capogruppo democratico Fabrizio Mirabelli sul fenomeno apolitico dei writers predica tolleranza zero mentre si mostra più indulgente verso gli imbrattamenti padani. Va tuttavia ricordato che l’amministrazione comunale ha già comminato una sanzione di 50 euro agli imbrattatori,e lo stesso ha fatto contro i responsabili di Forza Nuova che hanno completato la scritta qualche giorno dopo. Secondo il sindaco Fontana c’è anche un problema tecnico, legato al fatto che il muro in questione è sì del comune ma in usufrutto da tempo alla società varesina incremento corse e cavalli, dunque la società avrebbe dovuto fare una denuncia che non è mai arrivata per avventurarsi in ulteriori azioni penali. Durante la discussione ci sono stati due colpi di scena: il consigliere del Pdl Giacomo Cosentino ha dichiarato piena solidarietà con i leghisti, deviando dalla linea ufficiale del suo partito. Andrea Civati del Pd ha ammonito la Lega Nord e ha rivelato che nella pagina facebook della sezione di Varese, ieri, è apparso un insulto contro il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, “pezz di m.”, una frase "dal sen fuggita" che lo stesso sindaco Attilio Fontana ha condannato. L’odioso insulto è stato rimosso in diretta, dopo una telefonata del segretario cittadino della Lega Nord, Marco Pinti, che, mentre assisteva al consiglio comunale, e avendo appreso della circostanza, ha chiamato direttamente il responsabile della pagina facebook e ha ordinato di togliere la parolaccia.
Il consiglio comunale era tuttavia iniziato con la relazione del difensore civico, l’avvocato Sergio Terzaghi, a cui la maggioranza riconosce impegno e un buon lavoro sul campo (il Pd chiede invece l’eliminazione dell’istituto per risparmiare soldi). Il consiglio ha approvato la fideiussione di 1 milione di euro, a garanzia del mutuo contratto dalla Pallacanestro Varese, per i lavori di ristrutturazione del palasport, una delibera contestata da alcuni, e che ha visto tre voti contrari, da Sel, Movimento Libero e Varese & Luisa. Il consigliere Alessio Nicoletti di Movimento libero non è riuscito a convincere la maggioranza a uscire dall’associazione Varese Europea. La sua proposta di bandirla e risparmiare i soldi dell’amministrazione è stata bocciata. Convergenza tra maggioranza e opposizione, invece, sulla volontà di resistere contro lo spostamento della tesoreria unica comunale da Varese a Roma, misura decisa dal governo che ci priverà degli interessi annui, quasi 50mila euro.
 

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Pubblicato il 30 Marzo 2012
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