Varese e Gubbio unite dal “cobra”
Alessandro Corallo fu il bomber della rinascita biancorossa in Serie D. Ora vive nella città umbra dove ha giocato negli anni scorsi. E sabato tiferà per il pareggio
La febbre altissima per il Varese in Serie B ha travolto l’intera città, la ha abituata in fretta a palcoscenici importanti e ha portato al "Franco Ossola" migliaia di tifosi nuovi o ritrovati dopo anni di magra. Ecco perché a nominare oggi Alessandro Corallo (foto a lato), detto anche "il cobra" e da qui "il Cobrallo" per unire nome e soprannome, sembra di parlare di un personaggio vissuto secoli fa.
Invece, per parlare delle sue gesta, è sufficiente riavvolgere di pochi anni il nastro della storia visto che il centravanti salentino fu il grande protagonista della vittoria del campionato di Serie D datato 2005/06 con 17 reti in 24 partite (arrivò a campionato iniziato).
L’occasione di ricordare Corallo è data dalla prossima partita di campionato che vedrà il Varese impegnato in casa contro il Gubbio sabato 11 alle ore 15: l’attaccante infatti, dopo aver vestito la maglia biancorossa, è stato un giocatore importante per gli umbri con cui ha giocato tre stagioni senza perdere il vizio del gol. Ben 25 le sue marcature con i rossoblu in Serie C2 e un legame proseguito anche nella vita privata, tanto che Alessandro vive tuttora nella città del lupo.
Non a caso, in vista della sfida tra le due sue ex squadre, Corallo è stato intervistato dagli amici di GubbioFans e ha riservato parole di affetto per il "suo" Varese.
«Mi auguro che venga fuori un bel pareggio – ha detto il doppio ex – così mettiamo tutti d’accordo. A Varese sono stato benissimo: all’epoca eravamo in Serie D ma per l’organizzazione societaria sembrava già di essere in B. Ho giocato con calciatori in gamba, ho conosciuto Sean e Riccardo Sogliano che avevano dato un’impronta seria all’ambiente e ho avuto un allenatore come Devis Mangia che non a caso è arrivato in Serie A».
Corallo dà un giudizio positivo anche sulla stagione in corso: «Fa tanti punti fuori casa perché sa partire bene in contropiede e ha ottimi attaccanti come ad esempio l’ultimo arrivato Granoche. E con il cambio di allenatore ha trovato l’assetto giusto».
L’intervista completa di GubbioFans (la foto è tratta dal sito rossoblu) al "Cobrallo" è disponibile cliccando qui.
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