Recuperato da un robot sul fondo del Lago Maggiore il corpo dell’uomo scomparso a Locarno
Era scomparso una settimana fa. Il ritrovamento è avvenuto a una profondità di circa 100 metri
Era scomparso una settimana fa. Il ritrovamento è avvenuto a una profondità di circa 100 metri
L’allarme è scattato dopo le 17. La Polizia cantonale, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, ha iniziato le ricerche ritrovando il corpo a una profondità di tre metri
Riprenderanno mercoledì 17 agosto le attività di ricerca. Per sicurezza saranno vietati per un’estensione di un chilometro quadrato la navigazione, l’ancoraggio dei natanti, le attività sportive (come lo sci d’acqua), le attività di pesca e di posa delle reti.
Le ricerche erano scattate nella serata di venerdì: il corpo ritrovato dai sommozzatori non lontano da riva. Ipotesi malore
L’allarme è stato lanciato prima delle 16. Sul posto Vigili del Fuoco, sommozzatori, elisoccorso e carabinieri sul posto che lo hanno recuperato e trasportato in ospedale
Il bambino è stato soccorso da una persona che si trovava nelle vicinanze. Sul posto, oltre ad agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia Città di Locarno, sono intervenuti i soccorritori del Salva
Lo scorso 6 luglio il giovane si era tuffato nelle acque del Lago Maggiore ad Arolo, frazione di Leggiuno, senza riemergere per diversi attimi. Le sue condizioni sono apparse subito molto critiche
Immediatamente si è alzato in volo l’elicottero dei vigili del fuoco “Drago 84”, del reparto volo Lombardia con a bordo i sommozzatori. La donna stava nuotando ed è stata portata a riva: è in buone condizioni
I soccorritori dopo aver riportato a riva il 14enne e aver praticato le manovre di rianimazione, lo hanno trasportato in elicottero all’ospedale, dove è deceduto
La piccola è stata immediatamente soccorsa dal padre e dal personale della struttura che hanno eseguito le manovre di rianimazione e allertato i soccorsi
Il ragazzo era stato soccorso nella serata di venerdì dopo essere rimasto per quasi 20 minuti incosciente immerso ad una profondità di 5 metri
I titolari delle aziende che afferiscono all’impianto della Ecosis srl di via Isonzo sono stati iscritti nel registro degli indagati dal pubblico ministero di Busto Arsizio Carlo Alberto Lafiandra

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