Gallarate
Tornano i Sinti a Gallarate, ma è già pronto lo sgombero
Le roulotte dei Sinti sono tornate nel campo di via Lazzaretto. Il sindaco Cassani li ha già denunciati per occupazione abusiva
Le roulotte dei Sinti sono tornate nel campo di via Lazzaretto. Il sindaco Cassani li ha già denunciati per occupazione abusiva
L’attore e scrittore, a Gallarate per Filosofarti, è andato a trovare la comunità sinti: “Struggente vedere un uomo di 86 anni piangere ogni mattina perché rivuole la propria vita indietro”. E promette di rivolgersi alle televisioni
A sette mesi dallo sgombero di via Lazzaretto, le famiglie sono ancora in attesa di una soluzione definitiva
Le famiglie sono aumentate nel giro di poche ore e hanno ripulito il prato da sterpaglie e rami secchi e hanno posizionato roulotte e camper. Il Comune guidato da Andrea Cassani monitora per il momento senza intervenire
L’indagine del sostituto procuratore Nadia Calcaterra ha appurato che il sindaco ha rispettato le normative nello sgombero del campo nomadi di via Lazzaretto
La posizione della Rete delle associazioni gallaratesi, che questa mattina era presente in piazza per tenere monitorato il “caso Sinti” nella giornata più critica
La domanda se la stanno facendo in tanti e le risposte sono diverse e arrivano fino a 340.000 euro. Ecco tutti i diversi calcoli
Il sindaco Cassani: “Dal 31 finisce l’ospitalità in albergo e dovanno cavarsela da soli”. Insieme alla giunta rivendica i risultati raggiunti nell’anno che va a finire
L’avvocato Pietro Romano ha scritto alle istituzioni per chiedere che i servizi sociali si facciano carico delle famiglie sgomberate. E nel frattempo contesta i numeri del sindaco: “Spesi già oltre 125.000 euro”
Per la Sinistra per Gallarate il sindaco passerà alla storia per averlo fatto nell’anno del 70esimo anniversario della storica dichiarazione all’Onu
Il 30 novembre la conferma della prenotazione all’albergo di Somma Lombardo, per accogliere i sinti scacciati da via Lazzaretto. Con l’accordo per le camere e anche per la cena, fino alla mattina dell’8 gennaio
Il commento del Partito Democratico dopo quattro giorni di sgombero e il trasferimento delle persone senza casa in albergo: “Il costo umano è incalcolabile, il costo economico elevatissimo, i risultati zero e i problemi moltiplicati”

Nato nel 1939 insieme alla Cascinetta operaia, il forno della famiglia Caimi ha attraversato quattro generazioni, la guerra, le alluvioni, la grande nevicata del 1985 e i cambiamenti del quartiere. Resterà aperto fino al 30 settembre
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