Luino
Rientro a casa per gli sfollati della frana di Creva
Nel primo pomeriggio di giovedì 30 maggio le famiglie che quasi 17 mesi fa avevano dovuto abbandonare le proprie abitazioni nel complesso residenziale "La Cavetta" hanno potuto farvi ritorno
Nel primo pomeriggio di giovedì 30 maggio le famiglie che quasi 17 mesi fa avevano dovuto abbandonare le proprie abitazioni nel complesso residenziale "La Cavetta" hanno potuto farvi ritorno

Conclusa la gara per affidare l’intervento di messa in sicurezza del versante roccioso che si trova dietro il complesso residenziale La Cavetta di via Creva. Sarà la R.B.F Srl di Asti ad occuparsene

Entro la fine di gennaio sarà annunciato il nome della ditta vincitrice dell’appalto; dal primo febbraio prenderanno il via i lavori di messa in sicurezza. Il valore dell’intero progetto è di 682mila euro

Lo ha stabilito pochi giorni fa il Tribunale Amministrativo Regionale. I condomini de “La Cavetta”, dunque, non si faranno carico delle spese per la messa in sicurezza della montagna
Sentiti dai carabinieri a “sommarie informazioni testimoniali” alcuni fra i residenti che hanno dovuto abbandonare la loro casa dopo il grande smottamento di gennaio
I prossimi passi saranno l’indizione di un bando per l’appalto dell’esecuzione della seconda fase dei lavori, lo svuotamento del vallo, la costruzione di una rete di contenimento molto più robusta e la riqualificazione dell’area interessata dalla frana
“Regione monitora costantemente la situazione e siamo sempre pronti a finanziare altri interventi se necessari”, ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile
L’idea arriva dal capogruppo di minoranza, l’avvocato Furio Artoni
Dal Pirellone copertura finanziaria anche per altri due interventi a Marzio e Brusimpiano. È di 83 milioni l’ammontare degli stanziamenti destinati a combattere il dissesto idrogeologico su tutto il territorio lombardo
L’annuncio del legale di una decina di residenti che ipotizza il reato di “disastro colposo”. In tutto sono una cinquantina le persone che non possono rientrare nei loro alloggi
Il documento presentato dal consigliere di minoranza Furio Artoni: il tema sarà al centro del prossimo consiglio comunale

Nato nel 1939 insieme alla Cascinetta operaia, il forno della famiglia Caimi ha attraversato quattro generazioni, la guerra, le alluvioni, la grande nevicata del 1985 e i cambiamenti del quartiere. Resterà aperto fino al 30 settembre
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