Mani nude e sole alto: ecco come si possono pescare i gamberi

Presentato dalla Provincia di Varese il regolamento per il "prelievo" dei gamberi americani. Resosi necessario dall'eccessivo entusiasmo dei pescatori, che rischiavano di mettere in pericolo anche le aree protette

la conferenza stampa a Varese coi gamberi della louisianaSono buoni, non costano niente, fanno passare una giornata all’aria aperta. Per di più, sono i protagonisti di questo quieto agosto 2010: i gamberi della Louisiana “avvistati” nel lago di Varese hanno scatenato la voglia di zuppa di pesce e di risotto nei varesini. E non solo: hanno attirato aspiranti pescatori anche da molto più in là, vista l’eco nazionale della notizia. Tutti si sono applicati con grande entusiasmo nel catturarli, visto anche la raccomandazione a prenderli da parte della autorità provinciali in quanto animali infestanti.

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Troppo entusiasmo: tanto che l’assessorato alla gestione faunistica della provincia di Varese, guidato da Bruno Specchiarelli, ha dovuto presentare un regolamento che “disciplina il prelievo di gamberi di acqua dolce” nella provincia. Il prelievo, perchè di pesca non si può parlare: si tratta infatti di una possibilità di prelevare l’animale concessa al di là delle regole di pesca normali – che prevedono per esempio, una licenza – proprio perchè si tratta di una specie di cui si cerca di favorire lo sfoltimento.

«Da questo punto di vista i “pescatori” di gamberi ci hanno dato una grossa mano, tanto che la loro presenza pare essere ridotta di parecchio – spiega Specchiarelli – Il regolamento non intende perciò vietare il prelievo a coloro che non hanno la licenza di pesca, ma dare un regolamento di salvaguardia all’ambiente: è infatti stato studiato per vietare una serie di comportamenti poco rispettosi nei confronti dell’ecosistema lacustre».

L’arrivo di centinaia di improvvisati pescatori di gamberi, che hanno invaso non solo la ciclabile, ma anche aree protette e torrenti (come il Tinella, per esempio) su cui provincia e università dell’Insubria stanno lavorando per ricostruirne il delicato equilibrio ha infatti creato problemi all’ecosistema «quasi più di quelli che ne creano i gamberi – ha ammesso il rappresentante della polizia faunistica provinciale – C’è chi si è presentato a pescare con fiocine, o ha usato i retini in maniera così invasiva da avere rovinato il letto dei torrenti».

Morale: tutti disciplinati e tenuti a poche ma rigidissime regole. La prima è che i gamberi si possono pescare solo a mani nude, o protette da guanti: «Non sarà più possibile catturare gamberi con attrezzi più disparati: sarà vietato utilizzare rastrelli, fiocine e strumenti che possono modificare i fondali dei torrenti» precisa infatti l’assessore.  La seconda è che è vietata la pesca dopo il tramonto e nelle ore notturne, la terza è che è vietato pescare nelle zone protette «come la Palude Brabbia, ad esempio».
I gamberi raccoglibili senza licenza, in compenso, non saranno solo quelli della Louisiana, cioè quelli più rossi e grossi, ma anche quelli americani, più grigi ma ugualmente presenti nel lago, e di cui è stato presentato un esemplare durante la presentazione.

D’ora in poi dunque, i “pescatori di gamberi” sono avvertiti: mani nude e sole alto per godersi un vero risotto ecologico. «Che tra l’altro, è pure a minor tasso di colesterolo che con gli altri crostacei» ha spiegato il professor Marco Saroglia, docente di acquacultura dell’Università dell’Insubria, che ha spiegato anche i particolari dell’assoluta commestibilità del prodotto.

Il testo originale del regolamento

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2010
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