Donati 500 mila euro al Molina

I coniugi Vaghi, vivi e vegeti, hanno deciso di dare i soldi alla fondazione dell'istituto di viale Borri. «Era inutile aspettare la nostra fine, se possiamo aiutare qualcuno è meglio farlo già da ora»

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Ha donato, ancora in vita (una vera rarità), 500 mila euro alla Fondazione Molina. Ambrogio Vaghi (foto), comunista (finché si poteva esserlo), amico di Gianni Rodari ed ex presidente di Unicoop Lombardia, con il merito di averla fatta rinascere a metà degli anni ’70 in un momento delicatissimo, è un uomo che ha il coraggio delle proprie scelte. E anche in questo caso non si smentisce. «Io e mia moglie Elsa – spiega Vaghi – abbiamo pensato che era inutile aspettare la nostra fine e che se potevamo aiutare qualcuno era meglio farlo già da ora».

Vaghi, in realtà, non voleva dare pubblicità a questa scelta, in ossequio alla regola che la solidarietà è muta. Non si è nemmeno presentato alla conferenza stampa indetta dalla Fondazione Molina, lasciando ai vertici dell’ente i compito di dare la notizia. «Se proprio dovete parlarne visto che questo gesto non  ha alcun senso propagandistico – conclude Vaghi – vorrei che questa donazione servisse da esempio per tutti coloro, e a Varese sono tanti, che qualche lira ce l’hanno, in modo da stimolarli ad aiutare le fondazioni della città».

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2010
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