Per Expo2015 attese 2 milioni di persone. Presentate i vostri progetti

Una presenza che avrà ricadute positive per 10.000 imprese e 40mila addetti. Il 14 giugno a Ville Ponti una “Borsa delle Idee” dove presentare progetti, proposte, iniziative sull’Esposizione Universale

Con Expo il numero dei visitatori che ogni anno arrivano in provincia di Varese dal milione attuale, per la precisione 1.063.641 nel 2012, potrebbe raddoppiare. Il dato è stato elaborato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio affinando l’analisi già in parte anticipata durante il convegno alle Ville Ponti del 7 maggio scorso e prendendo in considerazione sia il trend storico dei flussi turistici dell’ultimo decennio, sia le previsioni di una recente ricerca sugli scenari di sviluppo economico e occupazionale collegati alla manifestazione che si terrà nell’area di Rho-Pero dal 1° maggio al 31 ottobre del 2015. «Sappiamo bene però che quest’evento sarà una grande occasione – evidenzia subito il presidente Renato Scapolan – solo se se, come territorio, ci presenteremo coesi, concreti e pronti. Grande evento non vuol dire necessariamente grandi risultati! Si tratta di unire gli sforzi, di far convergere le risorse, pubbliche e private, su progetti immediatamente cantierabili, su prodotti e servizi che attirino realmente l’attenzione dei visitatori, sui milioni di contatti internazionali da sviluppare e dai quali potrebbero aprirsi nuovi scenari e nuovi mercati per le nostre imprese. E questo avendo come stella polare la responsabilità di un’attenta gestione delle risorse. Partendo da qui, faremo di tutto e di più perché Varese possa avere ricadute positive».

Varese che presenta un indotto potenziale di 10.000 imprese per 40mila addetti coinvolti. Si tratta di operatori impegnati nei settori più vicini alla filiera turistica che potrebbe trovar valore grazie a Expo. Settori che rappresentano il 16% del sistema economico provinciale e che vanno dall’alloggio e ristorazione, al commercio al dettaglio, al trasporto locale di persone fino alla cultura e al leisure. Gli stessi settori che Banca d’Italia ha individuato come abituali destinatari della spesa turistica.

Le attuali stime Expo indicano poi una spesa media giornaliera per visitatore di circa 120 euro. Considerando tale cifra e applicando l’attuale valore medio della permanenza sul territorio (1,8 giorni a persona), si calcolano in 410 milioni di euro – dei quali 180 milioni attribuibili proprio all’Esposizione Universale – i ricavi complessivi auspicabili della filiera turistica varesina nel 2015. Una filiera che, nonostante i feroci morsi della crisi, tutti gli indicatori prevedono in crescita da qui a quella data, confermando l’analisi della ricerca “Varese 2020” che, svolta dalle Università Insubria e LIUC su input delle parti sociali, identificava questo ambito come “dinamico e driver della complessiva economia varesina”.

«Il prossimo e immediato passo però – riprende Scapolan – è quello che il territorio si attrezzi trasformando idee e progetti in veri e propri prodotti e sviluppi la capacità di venderli. La preoccupazione è che la frammentazione rischi di non generare nulla di significativo. Mi aspetto di essere smentito, e vedere frutti concreti, sin dal 14 giugno in occasione del nuovo incontro alle Ville Ponti già annunciato».

In quella circostanza ciascuno potrà presentare proposte e iniziative dando vita a una vera e propria “Borsa delle Idee Expo 2015”. Per candidarsi a intervenire basterà collegarsi al sito web dell’ente camerale e compilare la scheda di prenotazione dell’intervento, preparare tra 10 e 20 slide da trasmettere entro il 12 giugno e sviluppare una presentazione che, ispirandosi al format giapponese del PechaKucha, potrà durare al massimo 6 minuti e 40 secondi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2013
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