Tolto il bonus di 80 euro a poliziotti, vigili del fuoco e polizia penitenziaria

I rappresentati sindacali nazionali della Cgil scrivono al premier Gentiloni e ai ministri competenti: «Riattivate l'erogazione del bonus»

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Poliziotti, vigili del fuoco e guardie carcerarie nella prossima busta paga non troveranno più gli 80 euro di bonus. Una decisione che ha scatenato subito la reazione dei rappresentanti sindacali del comparto sicurezza e soccorso della Cgil, i quali hanno scritto una lettera al presidente del consiglio Paolo Gentiloni e ai ministri competenti: Marianna Madia, Marco Minniti e Andrea Orlando.

QUEL BONUS NON CI PIACEVA, MA…

La decisione di sospendere il contributo straordinario è stata presa il 16 gennaio scorso e sarà operativa a partire dal prossimo 27 gennaio. Nella lettera i segretari delle categorie interessate della Cgil ammettono di aver criticato a suo tempo il provvedimento che erogava il contributo perché aveva il carattere «di elargizione non contrattata e la condizione anomala di voce retributiva di fatto priva di alcun effetto sul trattamento previdenziale e di quiescenza».

«Malgrado queste nostre convinzioni – scrivono i segretari Daniele Tissone (Silp), Salvatore Chiaramonte (Fp) e Giuseppe Massafra (segreteria nazionale Cgil) – avevamo considerato tale istituto utile al ristoro momentaneo della condizione economica delle donne e uomini che rappresentiamo, e ne avevamo chiesto comunque la stabilizzazione nella retribuzione fondamentale. Quest’ultima richiesta sembrava essere sostenuta con parole pubbliche e impegnative dal Governo che ne aveva fatto oggetto di un possibile e promesso intervento normativo: rammentiamo, infatti, che in una prima stesura della Legge di Bilancio 2017 si faceva esplicita menzione della “stabilizzazione” degli 80 euro e della loro trasformazione in trattamento retributivo stabile e strutturale. Ora, invece, apprendiamo dell’interruzione dell’erogazione del bonus,mentre continuano a non essere chiaramente indicate le risorse necessarie per il completo riordino delle carriere, paventando semmai un possibile utilizzo delle stesse i nei contenuti e nei tempi, con una improvvida attuazione delle indicazioni del comma 365 art.1 della Legge di Bilancio 2017. Poiché su tale “riordino” si segnalano inoltre importanti difficoltà attuative e constatato che, oltretutto, si tratta di una pura operazione di ridisegno dei parametri stipendiali che non disporrebbe nemmeno delle risorse necessarie, ci chiediamo perché sia stata fatta la scelta di interrompere comunque l’erogazione degli 80 euro, disorientando e preoccupando decine di migliaia di operatrici e operatori del comparto sicurezza e soccorso».

RIATTIVATE IL BONUS

I tre segretari chiedono dunque al Governo di riattivare l’erogazione del bonus di 80 euro e di convocare con urgenza le organizzazioni sindacali rappresentative di polizia di Stato, polizia penitenziaria e corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per l’apertura formale del confronto prima dell’emanazione del previsto DPCM (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) e per l’apertura formale del tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale. «A quel tavolo – concludono i tre segretari – chiediamo che siano assegnati tutti gli istituti che intervengono sulla retribuzione, per dare trasparenza ed equità e per rispondere in maniera stabile e strutturale ai bisogni anche retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2017
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