Didattica digitale: Varese fa scuola in Italia

Sono ben 8 i formatori che parteciperanno al quinto meeting “Docenti virtuali & insegnanti 2.0” che si svolgerà a Lucca i prossimi 2, 3 e 4 giugno

Scuola digitale alle Fermi: inaugurata la nuova Aul@ 3.0
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Un esercito di animatori digitali partirà da Varese per partecipare al quinto meeting “Docenti virtuali & insegnanti 2.0” che si svolgerà a Lucca i prossimi 2, 3 e 4 giugno.

« È un bel riconoscimento per quanto facciamo su questo territorio - commenta Cristina Braila, una dei tre formatori che da anni si occupa della digitalizzazione della scuola in provincia insieme a Mauro Sabella e Chiara Beltramini  — Come referente provinciale del polo per la formazione che ha sede all’Isis Ponti di Gallarate , nonché  coordinatore del team di formazione che si muove sul territorio, sono orgogliosa di sottolineare che su 70 workshop in calendario, ben 11 sono targati Varese. Saremo otto relatori: oltre a me e ai colleghi Sabella e Beltramini, ci saranno De Biaggi, Puglisi, Piazza, Giordani e Lanzani. Anche alla riunione plenaria ci sarà Varese e sarò io ad intervenire».

Il risultato premia gli sforzi e la preparazione tenacemente portati avanti nel corso di questi anni, sin dai tempi in cui la digitalizzazione della didattica veniva guardata con sospetto: « Oggi l’atmosfera è profondamente cambiata. Grazie alla spinta del Ministero che ha messo a disposizione fondi specifici, sono sempre più numerosi i docenti che si stanno formando e innovano. Il nostro ruolo di animatori digitali è percepito positivamente e siamo diventati un punto di riferimento».

Internet ha fatto il suo ingresso nel campo della scuola portando nuove proposte e svecchiando modalità di apprendimento: «  Dalla robotica al coding, dalla realtà virtuale a quella realtà aumentata sono diverse e affascinanti  le possibilità di cambiare sistemi di insegnamento.  La scuola primaria è sicuramente la più vivace anche come idee e ricerca. Il fervore lo si avverte soprattutto nelle aree centrali della provincia con un po’ più di resistenza al Nord. La cosa bella di questo gruppo, però, è che in crescita costante, si allarga e attrae linfa nuova da cui partono ulteriori esperienze che amplificano i successi».

La provincia di Varese, dunque, è una delle realtà più “avanti” della Lombardia, e di conseguenza del Paese: « C’è ancora molta strada da fare però – afferma Cristina Bralia – Bisogna impegnarsi perché ci sia maggiore omogeneità. La crescita c’è e si raggiungono anche punte di eccellenza ma a macchia di leopardo».

I sette formatori varesini andranno a Lucca per parlare di “edudesign” sui sistemi organizzativi dei contenuti, di pensiero computazionale per l’infanzia, di stem con le materie, di realtà virtuali low cost e di realtà aumentata: « Stiamo creando percorsi di conoscenza e apprendimenti attraverso tablet o smartphone partendo dai singoli oggetti – rivela Bralia – Poi stiamo completando un modello basato sulle “flash card” per parlare del corpo umano. La realtà virtuale ti permette di insegnare arte, geografia, inglese spaziando nel mondo pur rimanendo seduti nella propria classe»

Magie tecnologiche che aiutano i nativi digitali ad apprendere secondo schemi e sistemi nuovi, dove i libri rimangono uno degli strumenti ma non più l’unico.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2017
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