Di calcio si guarisce: la storia “Crazy for Football” alla Tela

Gli autori Francesco Trento e Volfango De Biasi raccontano la storia della Nazionale italiana ai primi mondiali di calcio per persone con problemi di salute mentale

crazy for football locandina

I Mondiali di calcio arrivano a La Tela. L’osteria sociale di Rescaldina propone domenica 19 novembre (inizio alle 19) la presentazione del libro “Crazy for football”, testo di Francesco Trento e Volfango De Biasi ispirato all’omonimo film prodotto da Skydancers e Rai Cinema, vincitore del David di Donatello come Miglior Documentario 2017 e Menzione speciale ai Nastri d’Argento.

Un appuntamento dedicato agli appassionati di sport e di calcio in particolare, in una storia che obbliga a fare il tifo per un’impresa epica, compiuta da un’armata Brancaleone. Fatto salvo l’epilogo, l’evento potrebbe richiamare fatti recenti non troppo felici. Ma proprio partendo dall’attualità, il libro può assumere una visione diversa. Perché se, tra invasioni di campo, scontri tra ultras e polemiche c’è una parte del mondo che è ammalata di calcio, da un’altra parte c’è chi di calcio guarisce.

In un “crazy aperitivo”, i due autori presentano la “loro” versione dei mondiali di calcio. Non fatta da professionisti, ma da due schizofrenici, uno psicotico, tre depressi, un ansioso … Qualcuno potrebbe chiamarli persone con problemi di salute mentale, ma più che pazienti sono un gruppo di giocatori, di amici che si prepara a un Mondiale. Il torneo è quello di Osaka, in Giappone: il primo Mondiale di calcio per persone con problemi di salute mentale. Con ritmo e ironia, De Biasi e Trento raccontano nel libro la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un’amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un’avventura follemente bella, abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati. Personaggi indimenticabili che cambieranno per sempre l’idea di cosa vuol dire essere “pazzi”.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa Arcadia insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452
www.osterialatela.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2017
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