Gioeubia-Boldrini: ora lo scontro è tra Pd e Liberi e Uguali

L'attuale segretario del Pd Artusa e il candidato consigliere regionale di LeU, Salvatore Vita (suo predecessore, ndr), si scambiano accuse a colpi di post su facebook

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Gli strascichi della Gioeubia con le fattezze di Laura Boldrini dato alle fiamme durante l’ultima edizione della festa popolare bustocca, si fanno ancora sentire in città. Stupisce che l’ultimo terreno di scontro sulla vicenda, ora, è tutto interno al centrosinistra con il candidato alle regionali del Liberi e Uguali, Salvatore Vita (fino a qualche mese fa a capo del Pd di Busto) contro l’attuale segretario democratico Maurizio Artusa.

I due se le stanno dando di santa ragione attraverso i profili social con Artusa che ha, sostanzialmente, preso le distanze dalle polemiche sul rogo del fantoccio-Boldrini (sconfessando, in parte, anche il consigliere comunale Pd Massimo Brugnone, ndr) definendole “un tantino esagerate” e invitandola a venire a Gazzada Schianno per protestare contro il sindaco Cristina Bertuletti che ha espresso posizioni xenofobe e antisemite sul proprio profilo facebook, mentre Vita parla di “svolta a destra del Pd di Busto”.

Il pensiero di Salvatore Vita sulla presa di posizione di Artusa

Ci sono dichiarazioni che ti aspetti di sentire da certa gente. Addirittura ci sono dichiarazioni che offendono perché dentro una retorica di stampo fascista, razzista e sessista, nei confronti delle quali continuerai comunque ad opporti e combattere con tutte le forze di cui disponi. Quando invece certe dichiarazioni le senti fare da chi hai frequentato per anni nello stesso partito, condividendo gli stessi spazi politici e le stesse battaglie, ecco che allora cambia improvvisamente la prospettiva.

Ecco la replica di Artusa:

Cara Presidenta Boldrini,
spero che verrai a Gazzada Schianno, a fare una manifestazione.
Io li verrò, e sarò con te in prima fila contro l’ignoranza e la stupidità della sindaca Cristina Bertuletti.
Spero che qualcuno le faccia recapitare questo messaggio.
Se non verrà, vuol dire che: o a Gazzada Schianno non avete candidati al consiglio regionale, oppure come piazza elettorale è meno appetitosa di Busto Arsizio.
Vede cara Presidenta Boldrini, i suoi messaggi sono da me condivisi, ma la sua venuta a busto arsizio dopo il rogo del suo fantoccio, mi sembrava un tantino esagerata, ma ho pensato che comunque fosse una cosa giusta, perché lei è il presidente della Camera dei Deputati, ed io le istituzioni le rispetto.
Pensavo parlasse in piazza, sarei venuto ad ascoltarla. Quando ho saputo che arrivava e si infilava in un ristorante, ho capito che era venuta per fare campagna elettorale, al suo candidato alle regionali, e al suo candidato al consiglio regionale (che non nomino altrimenti gli darei la visibilità che cerca in tutti i modi).
Lo capisco, sia chiaro, vi state costruendo uno spazio di visibilità che è giusto avere, ma le vorrei far sapere una cosa: il Partito Democratico, quel partito che voi avete preso a pesci in faccia, anche sul territorio, a Busto Arsizio ha permesso grazie al consigliere comunale Cinzia Berutti, di autenticarvi le firme per presentare la lista alle regionali.
Lo dica al suo candidato in consiglio regionale di Busto Arsizio, che anzichè attaccarmi tutte le volte mettendo mie foto che mi ritraggono (poverino è ossessionato), dovrebbe ringraziarmi perchè ho permesso ad un consigliere di autenticare le firme e non mandare quell’iscritto al collegio dei garanti.
Glielo dica che la coerenza e lo stile non si comprano al supermercato. Gliela dico proprio tutta, ci vuole un bel coraggio ad andare a chiedere al Pd di farsi autenticare le firme per presentare la lista, e poi attaccarlo tutti i giorni; ma si sa, davanti allo specchio non tutti hanno vergogna a specchiarsi.
Buona fortuna cara Presidenta, spero che a Busto Arsizio abbiano capito il suo messaggio, ma aver parlato in un ristorante non so quanto abbia potuto spostare in termini elettorali.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Candido Morandini

    Evidentemente il buon Artusa, non a caso “renziano della prima ora” – e probabilmente, dopo i prossimi risultati elettorali, anche dell’ultima – si è già adeguato al “nuovo” – diciamo così – clima del PD lombardo che ha le liste per le politiche rimpinguate di formigoniani. Del resto il PD bustocco in questo aveva precorso i tempi, alleandosi alle comunali con Busto al centro del berlusconiano Bottini. Probabilmente per le prossime, se esisterà ancora, punterà all’alleanza con i giovani padani.

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