L’Appello conferma le condanne per la comandante dei vigili di Casorate

Sei anni a Caterina Buffardeci. Lei e il titolare di Igea Ghizzoni pagheranno già ora 15mila euro ai due Comuni, parte lesa. Il sindaco: "C'è anche una responsabilità politica"

Casorate Sempione

Un nuovo punto fermo nella vicenda degli autovelox di Casorate Sempione e Cardano al Campo: la Corte d’Appello ha confermato, nel secondo grado di giudizio, la condanna a sei anni per Caterina Buffardeci, la ex comandante della Polizia Locale. Sei anni anche per il titolare di Igea, Claudio Ghizzoni

Per i Comuni è importante anche il riconoscimento del danno: i due enti locali sono infatti parti lese dall’operato di Buffardeci e Ghizzoni. L’avvocato Gianluca Franchi, che rappresenta Cardano, parla di «una vicenda in cui non possiamo dirci felici del risultato, perché gli episodi hanno creato un danno all’ente pubblico». La Corte ha appunto riconosciuto il danno ai Comuni di Casorate e Cardano, «un danno d’immagine che dovrà essere quantificato in giudizio civile a parte». Questo perché i due Comuni sono stati “etichettati” dove c’era qualcosa di strano intorno alle multe con l’autovelox. «È un danno che continua ad essere presente, per l’impatto mediatico».

La somma sarà stabilita in sede civile, nel frattempo i due Comuni hanno ottenuto una provvisionale di 15mila euro ciascuno, in solido da parte di Ghizzoni e Buffardeci (di fatto i due dovranno dunque pagare 15mila euro a testa, per risarcire fin qui)

L’avvocato Franchi e la collega Valentina Verga sono pronti a sostenere anche il ricorso alla Cassazione, già annunciato da Pietro Romano, avvocato di Caterina Buffardeci.

«È un processo indiziario, ma gli indizi sono precisi e concordanti» aggiunge ancora l’avvocato Verga.
Buffardeci, stando alla verità processuale fino a qui, ha ricevuto somme di danaro da Ghizzoni in cambio dell’assegnazione dell’appalto per gli autovelox nel comune della cintura di Malpensa (la vicenda è emersa poi per un errore materiale). Il denaro consegnato da Ghizzoni alla Buffardeci non sarebbe stato quantificato ma ad inchiodare i due ci sarebbero telefonate dal contenuto criptico in cui gli inquirenti avrebbero ricostruito le dazioni.

La condanna in appello politico riaccende anche la discussione politica sulla vicenda.
«Capiamo il dramma umano di Buffardeci, una condanna a sei anni è pesante» ribadisce il sindaco di Casorate Dimitri Cassani, che però è duro nel denunciare anche il ruolo della politica: «Come sempre qualcuno paga, ha pagato il funzionario, manca la responsabilità morale di chi questa cosa l’ha messa in piedi». Cassani nel 2013 era minoranza a Casorate, in opposizione alla giunta Quadrio e ancor oggi ribadisce le critiche all’operato di allora: «Siamo di fronte a un errore del funzionario, ma l’atto d’indirizzo è della giunta, è dalla giunta che è partita questa vicenda: nasce tutto dall’uso e abuso dell’autovelox. Una carenza amministrativa sulla vigilanza c’è. Il sentire popolare in paeseè questo».

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Pubblicato il 11 gennaio 2018
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