Più agenti e risorse in comune

Arrivano centocinquanta milioni dalla Regione e si ripete con una nuova esperienza di Consorzio di servizio di vigilanza con i comuni della Val Bossa e tre nuove entrate

Diaciannovemila abitanti per un’area di trentuno chilometri quadrati e 115 chilometri di rete stradale in tutto. Questi sono i numeri che definiscono il bacino d’utenza della convezione per il servizio di vigilanza che unisce nove comuni della Val Bossa e dintorni. Per questa convenzione sono stati approvati anche i finanziamenti della Regione per un totale di centocinquanta milioni, che pone questo Consorzio al terzo posto nella provincia di Varese.

Di fatto il Consorzio per questo territorio è un’esperienza che si ripete. Ne facevano inizialmente parte i comuni della Val Bossa: Azzate , Bodio Lomnago, Brunello, Crosio della Valle, Daverio e Galliate Lombardo. "La normativa regionale ha rappresentato uno stimolo a ripetere l’esperienza – ha spiegato Paolo Sessa, sindaco di Azzate – facendo ovviamente tesoro degli errori del passato. Inoltre adesso c’è la possibilità di ampliare ad altri comuni". E infatti il Consorzio, che nasce sulla base statutaria del precedente, ha ricevuto l’adesione non solo dei comuni che già ne avevano preso parte, ma di tre nuovi, Buguggiate, Gazzada Schianno e Cazzago Brabbia.

Come saranno spesi questi soldi è ancora presto per dirlo. "Non conosciamo ancora esattamente per quali voci specifiche è stato deliberato questo finanziamento – ha detto Sessa – di certo il nodo principale del progetto riguarderà l’ampliamento e l’ottimizzazione del servizio, si tratterà di mettere in consorzio sia gli agenti sia i mezzi che utilizzano; questo permetterà di ampliare l’orario di servizio, creando turni il sabato e nei giorni festivi, oppure in particolari periodi dell’anno come l’estate o le festività, istituire turni serali e notturni". Si metteranno in comune agenti e strumentazione come i supporti informatici che alcuni corpi di vigilanza possiedono e altri no e si provvederà all’acquisto di particolari strumentazioni, a seconda delle esigenze territoriali. Ma oltre ad utilizzare in consorzio le singole forze, l’idea è anche quella di potenziare e incrementare in questo modo l’organico che attualmente è formato da otto agenti.

Emergenza microcriminalità, questione sicurezza? Certo queste considerazioni sono state fatte, ma all’origine di questo consorzio prevale una sorta di solidarietà. "La nostra zona – ha precisato il Sindaco di Azzate – è composta da piccoli comuni, che in alcuni casi non hanno nemmeno un vigile oppure ne hanno uno solo, questo rende impossibile ovunque un servizio sempre ottimale, perché un agente non può lavorare giorno e notte e tanto meno può svolgere da solo servizi serali".

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Pubblicato il 09 Gennaio 2001
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