“La maglia della Pro Patria appartiene alla città”
Non è piaciuta al consigliere Alessandro Berteotti la maglia della squadra della città vestita dal candidato Volontè
Riceviamo e pubblichiamo
Sono rimasto sinceramente amareggiato dall’apprendere che alla presentazione del candidato del CentroDestra alla Camera del Collegio di Busto Arsizio fossero presenti il presidente della Pro Patria, Armiraglio e l’editore della Prealpina nonché sponsor della stessa Pro Patria, Ferrario.
Questo non tanto perché le suddette persone non possano esprimere il proprio pensiero politico e la propria simpatia a questo o quel candidato, ma sono offeso dal fatto che per farlo usino la maglia della squadra di calcio della nostra città e che, si badi bene, non è una maglia qualsiasi.
La lunga e gloriosa storia di quella che è la "provinciale" che vanta il più alto numero di presenze nella massima serie, un passato di campioni del calcio di grande talento, piazzamenti a fine stagione in serie A negli anni del dopoguerra che, se ricondotti ad oggi, ci avrebbero perfino dato spazio in competizioni europee, una maglia che è stata recentemente riconosciuta come una delle più belle al mondo, appartengono a tutta la città ed a tutto lo sport nazionale.
Come si può usare tale simbolo per dare diritto di cittadinanza ad un politico che viene da fuori (e per fuori intendo fuori città, fuori collegio, fuori provincia), calato dagli alti vertici di una struttura di potere politico cui nulla interessa delle particolarità e delle necessità del territorio, messo qui solo perché si ha bisogno di un collegio ritenuto "sicuro" e che all’indomani della sua eventuale elezione si dimenticherà di noi?
Come si può agire in questo modo, facendo credere che tutti i tifosi di questo nobile club siano, quasi di conseguenza, anche fans di un politico che probabilmente non ha mai visto una sola partita di questa squadra e che nulla sa della sua storia?
Restando in termini calcistici, direi che si tratta di un autentico autogol che mette ancora più in evidenza le gravi difficoltà strategiche del CentroDestra, una compagine eterogenea tendente a chiudersi in difesa, senza un regista a centrocampo in grado di organizzare il gioco di squadra e con un attacco affidato ad una punta straniera che mal si adatta ai nostri campi di gioco.
Al presidente Armiraglio, che per altro stimo ed apprezzo per quanto sta facendo per riportare in serie calcistiche più consone la nostra Pro, chiedo che esprima le sue scuse di fronte a tutta la città per questo atto di scortesia nei confronti di chi ama davvero la città e la Pro Patria, a prescindere dalle simpatie politiche, e che per il futuro si astenga dall’incorrere in altri "fuorigioco" di questo tipo.
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