Proseguono “I Giovedì della Biblioteca”, con un piccolo cambiamento di programma
Il prossimo incontro dedicato al Battistero di San Giovanni Battista di Varese. Giovedì 31 maggio, ultimo appuntamento, con il "Codice Atlantico" di Leonardo
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Piccolo cambiamento di programma nel calendario degli incontri "I Giovedì della Biblioteca", organizzati dalla Biblioteca "Luigi Majno" di Gallarate nella Sala Giunta del Comune. Gli ultimi due incontri prevedevano per il 10 maggio la presentazione del "Codice Atlantico" di Leonardo e per il 31 quella del libro "Il Medioevo ritrovato: il battistero di San Giovanni Battista a Varese". Per problemi legati alla presenza degli oratori, le due date si sono "invertite": giovedì prossimo, 10 maggio, alle 21.15, i riflettori si accenderanno sul Battistero varesino, in una serata che vedrà la presenza dell’architetto Luca Rinaldi, Soprintendente della Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio delle province di Brescia, Cremona e Mantova, e del dottor Alfredo Lucioni, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, per presentare una pubblicazione che raccoglie i risultati di studi aggiornati sul battistero stesso, il più antico edificio di Varese, oggetto, nella sua storia plurisecolare, di rifondazioni, adattamenti, trasformazioni e restauri. Il volume raccoglie le valenze simbolico-religiose dell’edificio battesimale, il suo ruolo storico-ecclesiale a partire dalle prime testimonianze documentali sino all’Ottocento, le vicende più specificatamente riferibili alla sua struttura e funzione, con i risultati degli scavi archeologici condotti nel 1998/99 nell’area adiacente. Il battistero di San Giovanni Battista, di origini paleocristiane e quindi simbolo dei primi anni della cristianizzazione, è considerato a buon diritto la sintesi della storia del Battesimo stesso, testimonianza di un’evoluzione architettonica che permette di ripercorrere la storia del rito legato a questo Sacramento, così come si è sviluppato nella liturgia. L’edificio a pianta quadrangolare che sorge accanto alla Basilica di San Vittore ha infatti al centro una vasca battesimale ottagonale databile a cavallo del VII e dell’VIII secolo, scavata nel pavimento, sopra la quale si eleva un’altra vasca monolitica del XIII secolo, posta ad altezza d’uomo e al cui interno è collocato un piccolo fonte a forma di acquasantiera. Sovrapposizioni che sono appunto l’esito finale della storia del Battesimo, vissuto all’inizio come vera e propria discesa nell’acqua che purifica permettendo una sorta di "Risurrezione". La vasca scavata ricorda anche figurativamente questa discesa seguita dalla risalita, purificati. Con il passare dei secoli, per motivi più pratici, si è passati alla vasca battesimale ad altezza d’uomo. Da sottolineare, poi, la ricchezza degli affreschi presenti all’interno del Battistero, databili attorno al Trecento. |
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