Cdl schiacciasassi. Bocciate tutte le proposte delle minoranze
Modificato lo statuto, no a uno studio sugli asili nido. E sulla stazione Mucci promette: "Parcheggi e ordine pubblico subito"
| Tutte bocciate le proposte delle minoranze, tutte approvate quelle della maggioranza. Il centrodestra fa quadrato e inaugura la propria gestione con maggioranza bulgara, blindata. Niente dialogo con le opposizioni dunque. Così anche lunedì sera gli ordini del giorno presentati dagli esponenti di minoranza hanno ricevuto il niet deciso della Casa delle libertà. E’ stata accantonata ad esempio la proposta del centrosinistra di dare corpo a uno studio di previsione sugli asili nido, nonostante l’assessore ai servizi sociali, Giovanni Bongini, abbia ammesso in aula che la situazione é di "emergenza". I consiglieri Martegani e Galli (Ulivo) hanno richiamato all’attenzione la situazione di carenza di posti da una parte, e l’incongruenza di alcune norme del regolamento per le graduatorie, non conformi alle reali necessità soprattutto dei soggetti deboli. La risposta della maggioranza é stata intransigente. "Il nostro programma prevede che sia il privato a supplire ai buchi del pubblico" ha spiegato il capogruppo forzista Roberto Bosco. Una proposta interessante é invece arrivata dal capogruppo leghista Roberto Borgo. L’assessore provinciale al lavoro ha ricordato che il comune di Gallarate ha coordinato, nell’ambito del progetto regionale Recife, un corso per l’imprenditorialità femminile, in cui sono stati presentati progetti per micro-nidi gestiti in cooperativa. Avvalersi di queste capacità potrebbe essere una risposta innovativa. L’assessore Bongini ha però dato un’interpretazione diversa: "Sono cento le domande inevase. Sessanta sono di fuori Gallarate e quindi le sacrificheremo. Venti posti li recupereremo con una soluzione tampone, per gli altri venti credo che si possa pensare a un partner privato, magari la Sea". Una proposta giudicata superficiale da Massimo Barberi di Rifondazione Comunista, che ha lanciato l’allarme, provocatorio, di un "protettorato della Sea sulla città". Riguardo agli asili nido il problema non è però di oggi. Il trend aumenta già da due o tre anni e l’esigenza di dare risposte é stata comunque considerata reale anche dalla maggioranza. Si vedrà. Il sindaco Nicola Mucci é intervenuto solo nella discussione sulla stazione ferroviaria, animata da una mozione di Vivi Gallarate. Mucci, con grande decisione, ha preso un impegno preciso con la cittadinanza: si farà garante di un tavolo negoziale con tutte le forze dell’ordine per il controllo del territorio e, per quanto riguarda i parcheggi per i pendolari, concluderà in tempi rapidissimi un accordo con Hupac e Fs, per l’allargamento dei posti auto. La Casa delle libertà porta a casa la modifica dello statuto. L’esito era scontato, ciononostante non sono mancate alcune polemiche, soprattutto in merito alla modifica dell’articolo 21 che obbliga i consiglieri che cambiano gruppo a confluire nel gruppo misto. Non é infatti sfuggito che fu proprio il Polo a consentire, un anno fa, la creazione indiscriminata di gruppi consiliari; posizione che allora era funzionale ad ottenere anche il voto o l’astensione di qualche indeciso su provvedimenti in cui il numero legale era a rischio. Oggi si ritorna indietro, e la Cdl affida a Roberto Bosco, che per la verità, allora, da presidente del consiglio, espresse pubblicamente la sua contrarietà al caos dei partitini, il cappello politico sulla scelta di oggi. La coordinatrice dell’Ulivo Floris Martegani ha invece criticato la scelta, giudicandola un attacco alla libertà delle opposizioni. Alla fine le votazioni sono state tutte regolari a favore della Casa delle libertà. Viene così modificato lo statuto, soprattutto nel punto che prevede l’allargamento della giunta fino a dieci assessori. Il consiglio é stato anche arricchito dalla relazione annuale del difensore civivo e dalla nomina dei tre componenti nel consiglio d’amministrazione della Pro-Loco: Laura Floris Martegani per la minoranza, Giuseppe Galli e Michele Mauro per la maggioranza. |
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