Le opposizioni incalzano la nuova giunta su Malpensa
Prima votazione sulle modifiche allo statuto
| Malpensa e il piano d’area sono stati al centro della discussione politica del secondo consiglio comunale dell’era Mucci. Rifondazione Comunista, Vivi Gallarate e lista Buffoni hanno incalzato il nuovo sindaco, chiedendo una politica di maggiore protagonismo, o di maggiore opposizione, verso il futuro dell’aeroporto e della città.
Andrea Buffoni ha lamentato la possibilità che la terza pista possa aumentare sensibilmente il traffico su Ronchi e Moriggia e ha chiesto al comune di entrare a far parte della commissione aeroportuale. Massimo Barberi di Rifondazione ha domandato invece quale fosse la posizione del comune rispetto alla lotta contro l’hub sancita dal documento "Ticinia" del 2000. Claudio Bartoli di Vivi Gallarate ha attaccato le amministrazioni precedenti che non avrebbero fatto valere le ragioni della città di fronte al piano d’area. Nicola Mucci ha contrattaccato difendendo il ruolo dell’amministrazione gallaratese, sempre presente e attivo, a suo parere, nella questione Malpensa. Secondo il sindaco non serve una rilettura del piano d’area, e non serve nemmeno un consigio comunale aperto su Malpensa, così come chiedeva Andrea Buffoni. Mucci ha respinte le proposte delle opposizioni, definendole generiche e poco logiche. Ha invece difeso il ruolo della Regione, l’unica che avrebbe fatto delle opere concrete per le popolazioni, al di là delle strumentalizzazioni politiche. Bocciate quindi le proposte delle opposizioni. Altra questione dibattuta é stata la recente misura di finanziamento della copertura stradale. Vivi Gallarate ha chiesto una sospensiva perché ritiene che si poteva utilizzare per le opere un miliardo e 600 milioni delle circoscrizioni. Mucci ha risposto che quei soldi valgono solo per opere straordinarie, mentre in questo caso si é trattato di ordinaria amministrazione. Si é svolta poi la prima votazione sulle modifiche dello statuto. Piccolo giallo all’inizio della procedura. Secondo la lista Buffoni non era possibile procedere perché un articolo dello statuto impedisce mutamenti sullo stesso provvedimento se non a un anno di distanza. Il segretario generale ha però chiarito che la scorsa primavera non si era arrivati a votare e quindi la procedura poteva essere considerata valida. Avendo posto una pregiudiziale i consiglieri di Andrea Buffoni sono usciti dall’aula. La Casa delle libertà ha votato a favore dei cambiamenti (che permetteranno di allargare la giunta da sei a massimo 10 assessori), le opposizioni contro. Giovedì sera seconda votazione (questa volta a maggioranza assoluta), e lunedì dovrebbe esserci l’approvazione definitiva. Il gruppo de La Magherita ha annunciato che l’udienza al Tar sul ricorso presentato per ottenere un terzo consigliere sarà il 13 luglio. |
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