Un volume per la storia dell’ex ospedale psichiatrico di Bizzozero
Voluto dall'Azienda Sanitaria Locale della provincia, il libro sarà presentato martedì prossimo all'Università degli Studi dell'Insubria
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‘’L’Ospedale Neuro-Psichiatrico di Varese. Una storia dimenticata’’ è il titolo di un nuovo volume, voluto dall’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Varese, che verrà presentato martedì 18 dicembre, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, in via Ravasi 2 a Varese. Il volume, che vede le stampe con i caratteri della Tipografica Varese S.p.A., ha come autori Giuseppe Armocida professore di Storia della medicina, Paolo Cottini scrittore e storico dei giardini, Angelo Del Corso architetto, Enzo Laforgia studioso di storia e cultura letteraria, Giuseppe Lodigiani ingegnere libero professionista. Saranno presenti all’incontro di presentazione, che sarà condotto dal giornalista Gianni Spartà.
Realizzato in soli tre anni di lavoro ed inaugurato nel gennaio del 1939, il grande complesso ospedaliero di Bizzozero rappresenta senza dubbio un importante capitolo della storia della psichiatria italiana. Peraltro il nuovo ospedale era certamente la maggiore delle opere pubbliche realizzate nella ancor giovane provincia di Varese.
Il Neuro-Psichiatrico di Varese, come si rileva dalle testimonianze di eminenti professionisti, è stato per qualche decennio un importante punto di riferimento delle scienze neuropsichiatriche a livello mondiale. La riforma di qualche anno fa ha chiuso un significativo capitolo di storia ed ha consegnato la struttura di via Ottorino Rossi, oggi sede dell’Azienda Sanitaria Locale a nuovi e non meno onerosi compiti. L’Asl della provincia di Varese, istituita nel 1998, ha lavorato e tuttora sta lavorando, per la ristrutturazione e conservazione degli edifici nonché per il mantenimento del patrimonio botanico, ponendo così termine ad un lungo periodo di incuria.
‘’Nei luoghi dove si ospitava tanta sofferenza – dice l’ing. Giorgio Benedettini – direttore generale Asl – nei padiglioni che hanno assistito alla desolazione di sistemi coattivi di isolamento, trovano oggi sede i Servizi dell’Azienda sanitaria che, in una significativa continuità, con moderni indirizzi lavorano per la tutela della salute dei cittadini, in un proficuo dialogo col mondo universitario della didattica e ricerca. Sono lieto dell’opportunità che mi viene offerta di poter consegnare questo volume ai cultori della storia varesina, per la certezza di fornire loro un’interessante documentazione di un’importante struttura edile, patrimonio storico della città di Varese, ed una testimonianza del suo brillante momento professionale, ma anche la visione di uno scorcio di vita dell’Italia di inizio secolo.’’ |
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