Molina, colpo di scena. Il Cda ribadisce: le rette saranno aumentate
Nessun ripensamento malgrado l'intervento di varie forze politiche e la decisione di Fumagalli di congelare le maggiorazioni
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Riceviamo e pubblichiamo: Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Geriatrico Molina, osservati gli interventi apparsi sulla stampa degli ultimi giorni sul tema dell’adeguamento delle rette per il corrente anno 2002, al fine di garantire quell’auspicabile serenità che permetta un’adeguata riflessione sui contenuti reali della vicenda, ritiene indispensabile affidare alla presente comunicazione la posizione ufficiale dell’Ente. La necessità di parificare il trattamento economico dei servizi resi a parità di condizioni nel rispetto dei vincoli statuari attualmente vigenti, unitamente a improrogabili esigenze di pareggio di bilancio 2002, hanno determinato l’assunzione della deliberazione di adeguamento delle rette. Non esiste alcun "buco" nel bilancio dell’Ente e le deliberazioni oltreché i conti consuntivi e preventivi redatti dal presente Consiglio di Amministrazione e di quelli precedenti sono a disposizione di chiunque ne farà motivata richiesta. E’ appena il caso di precisare che i rendiconti annuali sono sottoposti all’approvazione dell’Oreco (Organo Regionale di Controllo) che ne ha attestato la regolarità e le relative deliberazioni sono trasmesse per competenza all’Asl. Occorre pertanto prendere atto dell’attuale realtà dell’Ente che si misura quotidianamente con una situazione diversa dal passato ed evoluta rispetto alle esigenze degli ospiti. Anche tenendo conto dell’adeguamento delle rette, il corrispettivo richiesto si colloca tra i più bassi a parità di servizio. Il Consiglio di Amministrazione ha assunto la deliberazione di adeguamento ed omogeneizzazione delle rette all’unanimità e ritiene di non poter modificare la decisione già presa. Le rette restano pertanto definite secondo gli adeguamenti deliberati. Peraltro visti gli interventi di tutte le forze politiche, concordi nel richiedere l’assunzione da parte della Regione Lombardia di tutto o parte del costo sanitario gravante sui corrispettivi come già comunicati e tuttavia confermandosi in quell’autonomia di giudizio che gli ha permesso e gli permetterà di salvaguardare e perseguire le esigenze dell’Ente e dei suoi ospiti, il Cda ha deliberato di trasmettere a questi ultimi o ai soggetti comunque interessati gli addebiti così come deliberati e validi per il corrente anno 2002, impegnandosi a conguagliare in riduzione gli importi per tal modo richiesti, qualora gli attesi maggiori contributi venissero effettivamente riconosciuti dalla Regione Lombardia. Per il Consiglio di Amministrazione |
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