E’ scontro sul Parco del Ticino
Il presidente accusa la Regione. Moneta e Nicoli Cristiani controbattono. Appello di Martina: Non si dimetta
|
Le dimissioni del presidente del Parco del Ticino, Luciano Saino, stanno scatenando un polverone politico. Saino aveva parlato di vero e proprio sabotaggio nei confronti della zona naturalistica più importante dell’Ovest Lombardia. Alle pesanti accuse di Saino risponde l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente Franco Nicoli Cristiani "Il Parco del Ticino è l’area protetta lombarda che negli ultimi 25 anni ha ricevuto da parte della Regione Lombardia le maggiori attenzioni e i più cospicui finanziamenti sia per quanto riguarda le spese correnti, sia per i progetti di sviluppo. Parlare oggi di ‘sabotaggio’ o ‘incomprensibile arroganza’ è ingiusto e pretestuoso". Sulla vicenda interviene anche l’assessore al Territorio ed Urbanistica, Alessandro Moneta. «La Regione Lombardia – ricorda – solo negli ultimi due anni ha stipulato 3 convenzioni con il Parco (una quarta è allo studio), finanziando con oltre 1 milione di euro ricerche per il monitoraggio dell’ecosistema dell’intorno di Malpensa, per la valutazione della qualità dell’aria e dello stato di salute di flora e fauna, nonché per l’analisi e l’elaborazione di progetti per piste ciclabili e aree naturali e forestali». Sottolinea inoltre che «nel piano d’area di Malpensa sono previsti finanziamenti per 6 milioni di euro per il rimboschimento di alcune zone e altri 3 milioni per il recupero del ‘deficit territoriale’ causato dalle escavazioni». «Per quanto riguarda infine la Boffalora-Malpensa – conclude Moneta – ricordo che il progetto della strada è stato approvato con il consenso di tutti i Comuni e dello stesso Consorzio del Parco del Ticino, nella conferenza dei servizi del 23 aprile 2001». Chi invece si schiera con Saino è Giovanni Martina, consigliere regionale di Rifondazione Comunista. «Da tempo denunciamo l’attacco all’integrità del Parco del Ticino. la regione ha pesanti responsabilità nel progressivo degrado del territorio del Parco. La prima e più importante è la mancata trasformazione in Parco naturale, così come era previsto in origine». Martina conclude con un appello: «Saino resti al suo posto per evitare il peggio e sostenere le forze che hanno a cuore la slavaguardia del territorio regionale. Dopo l’ottima prova fornita alla guida del parco del Ticino, sfido l’Assemblea consortile, con i 46 sindaci e i tre presidenti delle province interessate, a non riconfermargli l’incarico». |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.