Ex Avir si va avanti, verso il recupero
Approvati gli indirizzi del piano di recupero dell'ex vetreria. Le minoranze chiedono il dimezzamento dell'area commerciale
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Dimezzare del 50 per cento l’area destinata al centro commerciale e del resto si può anche discutere. È stata questa in sintesi la richiesta delle opposizioni in consiglio comunale a Sesto Calende, dove ieri sera, martedì 25, si è discusso degli indirizzi del recupero dell’ex Avir, oggi di proprietà del gruppo monzese Aba, che negli ultimi anni ha trattato con l’amministrazione il futuro della storica area industriale dismessa da tempo. Il piano di recupero è approdato così in consiglio comunale incassando il voto sfavorevole della minoranza della Lega Nord e del Polo. Dal canto suo l’amministrazione con il sindaco Roberto Caielli e l’assessore ai lavori pubblici Ruggero Barbieri, ha nuovamente illustrato il progetto, puntando sui benefici che il comune porta a casa. Per primo «La possibilità di fruire di un’area persa e ora inutilizzabile e un’idea forte di Sesto Calende – ha detto Caielli – dove i valori intrinseci come il Ticino, il centro storico non possono svalutarsi per un intervento di qualità su un’area che sarà complementare all’esistente». Nella relazione di Ruggero Barbieri invece sono stati evidenziati i benefici: la bonifica dell’area, gli interventi sul torrente del Lenza e quelli sulla viabilità sestese che dovrebbero risolvere i problemi del traffico con due rotatorie sul Sempione. Non si accontentano gli esponenti della minoranza. Per Raffaele Bertona, capogruppo del Polo civico per Sesto il cuore del problema è rappresentato dal manufatto collocato nel centro dell’intera area, quello destinato al supermercato e in generale al settore commerciale. «Deve essere abbandonata la logica del centro commerciale in cambio di una rotatoria che, per migliorare il traffico lo aumenta» ha detto Bertona. «Meglio un centro commerciale vicino all’autostrada che in centro» ha aggiunto Donatella Macchi, capogruppo della Lega. «Questo è il migliore punto di equilibrio raggiunto dopo anni di trattative e confronti con la cittadinanza» ha affermato ancora il Sindaco. Confronto che ha visto come ultimo appuntamento la presentazione del progetto ad un’assemblea pubblica lo scorso sette giugno. Quello di ieri sera per Caielli non rappresenta un punto di arrivo. Il centro commerciale e l’intero piano di recupero si faranno, questo è certo, e con le destinazioni che vedono un 44% al terziario (commercio e servizi), 12% al settore alberghiero e 44% al residenziale. Si apre ancora un periodo di valutazione che vedranno l’amministrazione impegnata, come ha assicurato il sindaco, nella diffusione del progetto ricorrendo anche alla costruzione di un plastico. |
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