L’ex sindaco di Saronno Tettamanzi è oggi consigliere provinciale
Primo cittadino per sette anni ha idee chiare sui temi da portare all’attenzione del nuovo consiglio provinciale: «la viabilità del sud è stata troppo dimenticata negli ultimi anni»
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Sindaco di Saronno dal ’92 al ’99, Angelo Tettamanzi è oggi consigliere provinciale per la Margherita. Ha ottenuto numerosi voti nel collegio di Saronno dove si presentava, riconoscimento ricevuto anche per gli anni in cui è stato primo cittadino. La sua attività politica risale al ’90 quando divenne, sempre in città, assessore alla pubblica istruzione. Oggi è tornato sulla scena politica, questa volta, anche se in minoranza, a livello provinciale. «Sarà una carica tutta da scoprire – spiega Tettamanzi – In questi anni si è assistito a un emergere delle istituzioni Regione e Comune, mentre la Provincia è stata un po’ schiacciata, relegata in compiti non del tutto definiti. C’è chi ritiene la Provincia un organo superfluo, altri la ritengono essenziale. C’è molta confusione in questo campo». Secondo l’ex sindaco di Saronno l’istituzione Provincia «è necessaria con precisi compiti che devono arrivare dalla Regione che immancabilmente deve decentrare in maniera tale da evitare conflitti di competenza. La vera autonomia è il federalismo laddove si realizzano compiti propri e se si vuole andare in questa direzione, bisogna decentrare fino in fondo». Per quanto riguarda la zona di Saronno, oggi è rappresentata in consiglio provinciale oltre che da Tettamanzi anche da Emilia Frigerio. Mentre nello scorso mandato la zona non aveva alcun rappresentante, oggi ne ha ben due, entrambi della Margherita. «Una zona come Saronno è situata in una posizione molto strana – conclude Tettamanzi – La città confina con Como e Milano e ha come problemi principali la viabilità e le aree dismesse. E saranno proprio questi due argomenti che cercheremo di portare all’attenzione del consiglio. Per quanto riguarda la viabilità, la Provincia negli ultimi anni ha cercato di sistemarla rendendola più scorrevole con la costruzione di rotatorie, ma ha dimenticato la zona sud, dove non è stato fatto praticamente nulla. Sulle aree dismesse invece è compito della Provincia creare una programmazione territoriale ragionata che riguardi tutta la zona». |
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