«Istruzioni in ritardo, non ho responsabilità»
Parla Giorgio Calastri il pilota di 28 anni accusato di aver provocato un pericolo sui cieli di Linate
La mancata collisione a Linate ha coinvolto enti, politici, parenti di politici e ministri. L’anello debole della vicenda è però Giorgio Calastri, il pilota di 28 anni, istruttore di volo, finora sconosciuto alle cronache, a cui sono state attribuite, in prima istanza, tutte le responsabilità. La sua difesa è affidata a un fascicolo dalla copertina arancio sul tavolo. Si chiama, in gergo tecnico, "rapporto di eventi pericolo": tracciati, osservazioni, documenti.
28 anni, quasi 700 ore di volo, di cui 100 su un aereo di linea AirEurope, istruttore, una laurea di primo livello in ingegneria aerospaziale, Calastri conduceva un viaggio di addestramento con piano di volo autorizzato già dalla sera prima. I due giorni precedenti aveva effettuato la stessa rotta, con lo stesso aereo. Tutto bene dunque, ma allora perché il Siai si è trovato in vista dell’aereo della flotta Alba su cui viaggiava anche Marina Berlusconi, figlia del presidente del consiglio? Gli strumenti di bordo segnalano la presenza di Calastri e dell’allieva al controllo radar regionale, il volo è ben conosciuto: «Alla mia comunicazione hanno risposto di procedere diretto verso Parma e aspettare il segnale per l’inserimento in rotta». Da questa particolare partirà probabilmente Calastri per segnalare nel suo rapporto che cosa non ha funzionato. Lui è tranquillo, confortato dalla presenza dei tracciati e delle registrazione che potrebbero avvalorare la sua tesi. Ieri lo hanno chiamato i vertici dell’Enac, un colloquio cordiale. Il presidente dell’Aeroclub, Carlo Castiglioni è polemico: «Un caso montato su un episodio da non sottovalutare ma certo non così tragico. I due aerei non hanno mai realmente rischiato la collisione e l’Enac l’ha confermato ieri. Chi ha mal |
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La mancata collisione a Linate ha coinvolto enti, politici, parenti di politici e ministri. L’anello debole della vicenda è però Giorgio Calastri, il pilota di 28 anni, istruttore di volo, finora sconosciuto alle cronache, a cui sono state attribuite, in prima istanza, tutte le responsabilità. La sua difesa è affidata a un fascicolo dalla copertina arancio sul tavolo. Si chiama, in gergo tecnico, "rapporto di eventi pericolo": tracciati, osservazioni, documenti.
«Tutto procedeva normalmente – racconta Calastri -. Sono partito da Vergiate, ho virato su Malnate per evitare il campo di volo di Venegono. Quindi ho comunicato al servizio di Milano Informazioni chi ero. Loro, su indicazioni del controllo radar regionale, mi hanno affidato un codice a quattro cifre, in pratica la carte di identità del mio volo, che permette agli strumenti di bordo di dialogare con le altre apparecchiature a terra».
consigliato il ministro Lunardi (che aveva puntato il dito sull’imprudenza di Calastri ndr) è invece un irresponsabile. Calastri è un pilota in gamba, e la nostra scuola, così come le altre di aviazione, formano i professionisti di domani».





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