Una casa per nove “piccoli principi”
Dai prossimi mesi sarà in piena attività la nuova Comunità alloggio per minori di via Cairoli
| Ospiterà nei prossimi mesi nove "piccoli principi". È la Comunità alloggio per minori che prende il nome dal celebre romanzo di Saint-Exupéry. La nuova realtà che seguirà bambini che per gravi problemi sono stati allontanati dalla loro famiglia originaria, è stata inaugurata a Busto Arsizio questa mattina. Si trova in via Cairoli 12 e occupa gli ampi spazi di una casa rimessa completamente a nuovo per svolgere la sua funzione di nido, ma nello stesso tempo di trampolino di partenza per un nuovo ingresso nella realtà sociale. Non rappresenta l’unica casa alloggio in città, ma il suo progetto educativo è originale. Lo spiega Patrizia Corbo, presidente della cooperativa sociale che ha dato vita a questa esperienza. «Il percorso che proponiamo non prevede solo l’accoglienza, bensì la presa in carico globale del minore al quale viene offerto un percorso psicoterapeutico durante e dopo l’esperienza, il progetto educativo ha l’obiettivo della riappropriazione da parte del bambino del territorio». È anche per questo che la scelta della Piccola società cooperativa sociale è ricaduta su Busto Arsizio, una città il cui tessuto associativo è molto fitto. E proprio per creare delle sinergie con le associazioni che il lavoro della cooperativa è iniziato almeno da un anno. I bambini, che saranno ospitati a partire dai prossimi mesi hanno un’età compresa fra i sei e i tredici anni. Provengono da situazioni familiari con seri problemi e per i quali il Tribunale dei minori ha disposto l’allontanamento. Delle esperienze traumatiche e dei vissuti di questi minori si occuperà una équipe di figure professionali che costruiranno per ogni singolo un percorso psicoterapeutico. «Tutte figure che saranno assunte – precisa Patrizia Corbo – per evitare il turn over, abbastanza frequente nelle cooperative di questo tipo e per assicurare una presenza costante». All’interno della casa di accoglienza opereranno un assistente sociale, quattro educatori professionali, un operatore ludico-ricreativo, tre ausiliarie socio-assistenziali, tre psicologhe e anche volontari che saranno accuratamente selezionati. La Comunità si trova in una grande casa disposta a quadrilatero con un cortile interno che sarà utilizzato come area di gioco e in cui si affaccia un laboratorio che presto sarà allestito per la pittura e l’artigianato. Oltre agli spazi comuni un’ala al piano terra è riservata al cuore della casa di accoglienza. Si tratta della stanza dedicata alla psicoterapia e alla psicomotricità. È qui che si svolgerà infatti l’osservazione del minore e della famiglia. |
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