La memoria della città attraverso l’ospedale
In mostra documenti e dipinti dall'Archivio Storico e dalla Quadreria dei Benefattori dell'ospedale
| Chi l’ha promossa non ha dubbi. Sarà tra gli eventi culturali più significativi dell’anno. È la mostra "Il Filo della memoria" una rassegna di documenti dell’Archivio Storico e di dipinti della Quadreria dell’Ospedale di Busto Arsizio, progettata e organizzata dall’Azienda Ospedaliera e dall’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio. L’esposizione che sarà allestita al Museo Civico di Palazzo Marliani – Cicogna, sarà inaugurata il prossimo 14 dicembre e rimarrà aperta sino al 9 febbraio prossimo. La mostra prende spunto dall’intervento di riordino e catalogazione della documentazione conservata presso l’Archivio Storico dell’Ospedale cittadino. Le carte, classificate in oltre 1400 fascicoli, coprono un arco cronologico che va dal 1522 al 1953: sono relative al vecchio Ospedale di San Giuseppe, ma anche alla Scuola dei Poveri, il più antico ente di beneficenza di Busto Arsizio, e alle istituzioni che nel corso degli anni ne raccolsero l’eredità. Sia il sindaco Luigi Rosa, che il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Ambrogio Bertoglio, ritengono che sarebbe un peccato lasciare quei documenti sepolti in un luogo che, seppur adatto alla loro buona conservazione, li avrebbe resi, di fatto, inaccessibili, materialmente e culturalmente e quindi dimenticati dalla comunità locale. Queste antiche carte testimoniano il persistere di una domanda alta dell’uomo in ogni tempo, quella della salus, che ora è salute, ora è salvezza. Una domanda insopprimibile di realizzazione. Ebbene, da oggi, anche attraverso la corsia privilegiata aperta dalla mostra, le fonti principali della storia dell’assistenza a Busto, in cinque secoli di storia, sono più vicine, a disposizione di storici, giovani studenti e cultori di storia locale. La partecipazione all’evento da parte dell’Amministrazione Comunale era doverosa: la storia dell’antico consorzio bustese denominato Scuola dei Poveri, come quella dell’antico Ospedale di San Giuseppe (ora sede municipale), si intreccia, infatti, ed è parte integrante della storia cittadina. Il suo operare ha avuto sempre un grande peso sullo sviluppo della Città. Per descrivere e motivare queste vicende sono stati chiamati a collaborare alcuni esperti di storia locale, che hanno messo a disposizione la loro competenza per formare un catalogo denso di contenuti oltre che ricco di immagini, che sarà a disposizione della cittadinanza in occasione della mostra. L’evento, inoltre, rende omaggio ad una serie di personaggi che generosamente hanno sostenuto la nascita e la crescita dell’ospedale cittadino, a partire dai canonici Landriani e Bellotti, le cui disposizioni testamentarie, tre secoli fa, consentirono di porre le basi di un ospedale " moderno" a Busto Arsizio. "Il filo della memoria" infatti, propone una scelta di ritratti provenienti dalla Quadreria dei Benefattori dell’Ospedale. Dopo un attento lavoro di selezione e di ricerca saranno esposte le effigi – spesso eseguite da artisti di buona rinomanza – di uomini e donne che molta parte ebbero anche nella storia economica e sociale bustese. La mostra sigilla dunque l’intreccio fra storia dell’ospedale e storia della città, tutela della salute e benessere dei cittadini. Gli amministratori del Comune si augurano che questo evento, nel quale è documentato lo storico legame tra i due Enti, sia di buon auspicio per una collaborazione sempre più stretta e responsabile tra Ospedale e Amministrazione Civica. Come di consueto, oltre ai consueti orari di apertura al pubblico è possibile, per gruppi e scolaresche, concordare visite guidate in orario mattutino, telefonando all’Ufficio Cultura: tel. 0331/390243-390219. |
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