Bufera sugli uffici postali, i direttori si difendono
Cittadini messi in mora perché le bollette non arrivano, lentezze, lamentele e disservizi in una mattina passata alle poste
Le mail (i messaggi di posta che viaggiano, quelli sì, in tempo reale o quasi) parlano chiaro: gli utenti di molti paesi non sono soddisfatti del servizio, per questo siamo andati a sondare in tre uffici postali, non scelti a caso ma su indicazione dei lettori.
L’itinerario parte da Comerio, alle 8.30 del mattino, con la posta aperta da qualche minuto. Ci segnalano che qui, come accaduto a Catiglione Olona qualche settimana fa, le lettere è meglio andarsele a prendere, visto che i postini faticano a raggiungere tutte le abitazioni.
Siete sotto organico? Si chiede al giovane direttore. «No comment, si rivolga all’ufficio stampa di Milano» (contattato nella giornata di ieri, 13 febbraio, per avere ragguagli sulla situazione: nessuno s’è fatto ancora vivo ndr). Ma qualcosa da dire ce l’ha un anziano signore che staziona nei pressi della porta. «Guardi, io sono della frazione di Picco e le assicuro che qui le cose non funzionano, e non sono l’unico a dirlo. Le vede queste bollette? Nel mio caso non le ho ricevute e sono stato messe in mora, col rischio di vedermi tagliata la luce. E’ una vergogna che nel 2000 non si riesca a ricevere la posta».
Mezzora dopo l’itinerario prosegue.
Alle poste centrali di Malnate c’è coda. Un signore allo sportello deve rinunciare al pagamento col bancomat perché la linea non funzione. Se ne va sbuffando. Si arriva alla direttrice, Luciana Giraldi, che al momento non vuole parlare alla stampa ma poi, assediata dagli sguardi dei cittadini, risponde alle domande sulla posta che non arriva alla frazione Rovera. «L’assenza di personale rappresenta il più importante deficit cui dobbiamo far fronte. Nella fattispecie, nella frazione Rovera sta lavorando una postina nuova, assunta da soli 10 giorni: mi sembra comprensibile che qualche defaillance possa esserci. Deve imparare».
Ma la posta abbandonata per strada, come ci segnala un lettore? «Non mi risulta che vi siano situazioni di questo genere», risponde.
Ultima tappa Buguggiate. Qui la situazione sembra normalizzarsi dopo l’assenza imprevista di due postine che servono l’intero paese. Entrambe, a distanza di qualche giorno sono entrate in malattia. Il sistema della distribuzione della posta è andato in tilt. Da qualche giorno il testimone è passato a due rimpiazzi, uno dei quali non ha dimestichezza perché neoassunto. Anche qui la direttrice non vuole parlare, ma si capisce che le poste del paese, nonostante le lamentele del sindaco, possono dirsi fortunate. Almeno qui i rimpiazzi, sia pur in ritardo, sono arrivati.
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