Il turismo? «Fare sistema pensando anche alla storia»
Maccagno – Intervista al vicesindaco Fabio Passera, che illustra il senso della prossima manifestazione al museo Parisi Valle
Tra poco meno di un mese a Maccagno si inaugurerà una mostra di portata internazionale al museo Parisi Valle, che riguarderà la storia dell’antica Zecca. L’analisi sarà rivolta al periodo “imperiale” che Maccagno visse nel 600’, rievocando anche un periodo “aureo” vero e proprio: il paese – in particolare la frazione di Maccagno Inferiore – godette del “signoraggio”, una licenza medievale che abilitava a batter moneta, oggi prerogativa degli stati.
Le linee guida della mostra le spiega Fabio Passera, vicesindaco di Maccagno che si spinge anche a parlare del “sistema turismo” nell’Alto Varesotto.
«L’idea è nata per riprendere un periodo storico importante per il nostro paese, ma soprattutto, e lo voglio sottolineare, per l’intero territorio – spiega Passera – . Con questo avvenimento si darà lustro al museo Parisi-Valle di Maccagno, uno spazio che accoglie una prestigiosa raccolta dei più importanti esponenti dell’arte contemporanea, vantando dipinti di autori del calibri di Balla, Picasso, de Chirico».
La mostra che si inaugurerà il prossimo 12 aprile non sarà quindi un pretesto per parlare solo di un’epoca storica importante per Maccagno?
«Assolutamente no – spiega il vicesindaco – L’idea ha due finalità. In primo luogo aprirsi alle forme d’arte presenti sul territorio, e in seconda battuta studiare le radici storiche di questi luoghi. Radici che non sono limitate al paese, ovviamente. Il periodo storico in cui Maccagno batteva moneta è importante per lo sviluppo dell’intera area dell’Alto varesotto. Ad oggi quest’ottica ricalca il senso della mostra. Con la pubblicazione del testo di Luca Gianazza “La zecca di Maccagno Inferiore e le sue monete”, pubblicato in coedizione dal Comune di Maccagno e da Alberti Libraio Editore, si intende parlare di un periodo importante per l’intero territorio».
Quindi partendo da una mostra solo apparentemente localistica si coinvolge anche l’intero comprensorio.
«Certo – conclude Fabio Passera – . Proprio come avveniva un tempo, quando il mercato non era a Luino ma si faceva a Maccagno, oggi, con un evento di tale portata si valorizza l’intera area dell’alto lago. E questo è turismo: si applica al territorio la formula di valorizzare ciò di cui si dispone: non solo il lago e le alborellate, ma anche le radici storiche di un’area assai estesa. In questo caso si vince se si riesce a fare sistema, magari partendo proprio dalla storia».
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