Varese brinda con i cinesi. Aspettando la fine della crisi
Un serata di amicizia e solidarietà con gli esercenti colpiti dall'effetto Sars
«Credo che solo a settembre ricominceremo a lavorare». Previsione di Wang Fan, direttore di sala del ristorante Oasi di Varese. La lunga notte per i ristoranti cinesi è ancora a metà e gli effetti di una spettacolarizzazione dell’epidemia di Sars sono visibili da tutti nei locali vuoti.
«L’influenza della stampa è stata determinante – spiega Wang – in Svizzera, a pochi chilometri da qui, i ristoranti sono ancora pieni». L’unico risultato apprezzabile di questa vicenda – una vera sciagura per tutta la categoria – è che per la prima volta tutti e trentacinque i ristoratori della città si sono uniti per studiare le contromisure. Primo passo la conferenza stampa e la cena aperta ad stampa e autorità per ribadire la bontà e sicurezza della cucina con gli occhi mandorla.
L’arrivo del console cinese è già considerato «un gesto che ci commuove», hanno detto i ristoratori nel discorso di saluto alle autorità. Onori di casa soprattutto per Roberto Puricelli, vicesindaco presente alla cena di amicizia italocinese organizzata dalla comunità asiatica, al console della repubblica popolare Fu Congyang e al suo assistente Li Xiaoping.
Alla serata hanno partecipato alcuni consigliere comunali e provinciali di Varese. Tra gli altri Alessandro Alfieri, Emiliano Cacioppo, Fabrizio Mirabelli, Angelo Zappoli, Cesare Montalbetti, Franco Prevosti,Attilio Ossola, Laura Valvano.
Il vicesindaco ha ringraziato i cinesi dell’invito. Parole cortesi sono arrivate anche dai rappresentanti dell’ambasciata. I ristoratori cinesi hanno poi donato al comune di Varese un quadro.
Alla serata erano presenti anche Giorgio Angelucci, presidente di Ascom Varese e il direttore di Uniascom Sergio Bellani.
Poi, dopo i convenevoli, tutti con le forchette in mano. Vino, birra e bevande in quantità. Involtini primavera, naturalmente, pasta cinese, spaghetti di soia, pollo, carne, pesce, ma anche prosciutto e melone.
Il Prefetto Guido Nardone ha inviato un messaggio di saluto. Alla fine serata la solita sensazione di sazietà. Il direttore del ristorante si è anche esibito in una piacevole versione di Amore bello di Claudio Baglioni.
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