Cinque Ponti, un altro rinvio dall’Anas
Il cantiere non parte. L'amministrazione, anche se non commenta, è preoccupata
I cantieri che l’Anas avrebbe dovuto aprire da mesi per il completamento de Cinque Ponti, importante snodo viabilistico all’ingresso di Busto Arsizio, ha subito nei giorni scorsi un nuovo ritardo. Ora si parla dell’autunno per l’avvio dei lavori. Ma notizie come quelle di ieri (l’inchiesta sugli appalti truccati) non devono certo fare piacere agli amministratori.
Un secco no comment è quello arriva dall’assessore alla viabilità di Busto Arsizio Paola Reguzzoni, che da un anno a questa parte si è trovata a gestire la complessa vicenda dei Cinque Ponti. Un’opera importante per la città quanto attesa negli anni, la cui strada è disseminata di rallentamenti, rinvii che hanno consegnato ai Cinque Ponti una storia decennale.
Paola Reguzzoni, che giusto venerdì scorso ha incassato la certezza, messa nero su bianco, che l’apertura dei lavori è stata ancora una volta posticipata, e in autunno, come avevamo già scritto, non vuole assolutamente collegare gli sviluppi odierni della bufera giudiziaria sull’Anas con i lavori dei Cinque Ponti. Si limita a dire che il nuovo rinvio non ha nulla a che vedere con una gestione organizzativa (quella di Anas) che negli ultimi tempi potrebbe non avere funzionato a dovere a causa delle indagini giudiziarie.
«Venerdì ci è stato consegnato il cronoprogramma (tabella di marcia dei lavori ndr) dei Cinque Ponti ed entro la fine di questa settimana dobbiamo presentare le nostre osservazioni riguardo la tempistica». Solo una questione tecnica. E non aggiunge altro.
Di certo il nuovo scossone che ha visto recapitare un avviso di garanzia al varesino Giuseppe Bonomi, membro del cda, non renderà sereni gli amministratori alle prese con questa importante opera, che fra l’altro creerà molti disagi alla viabilità cittadina.
E se un anno fa la gara d’appalto si bloccò per una irregolarità, ora il problema di procedure non rispettate non dovrebbe proprio porsi. I lavori sui Cinque Ponti, come è nella loro storia, proseguono a rilento. Ma in questo caso a posticipare una vigilia importante, dovrebbe essere l’affinamento di un programma tecnico di intervento che crei meno disagi possibili alla viabilità.
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