Il duomo di Milano trasloca alla Swissminiatur

Più di duemila ore per la costruzione della riproduzione in scala uno a venticinque del celebre Duomo di Milano. La struttura è l’unica ricostruzione in pvc di queste dimensioni esistente al mondo

Proprio in questi giorni il Duomo di Milano è “impacchettato” (come dicono i milanesi) per i consueti restauri, dovuti allo smog, che hanno fatto cambiare aspetto ad una delle più famose piazze del mondo. Ma i turisti non disperino, il modello in scala della cattedrale in stile gotico è visitabile a qualche decina di chilometri di distanza, e guarda caso proprio in un parco dove, però, a farla da padrone sono proprio le miniature dei più celebri palazzi della Svizzera. Si è infatti inaugurata alle 17 di oggi, venerdì 4 luglio alla Swissminiatur di Melide, appena fuori Lugano, la fedele riproduzione del Duomo di Milano. Una costruzione che pur essendo in scala 1:25 con quella reale, risulta del tutto imponente. Nono solo per l’altezza media, di 2,4 metri (dall’anno prossimo sarà addirittura possibile entrare nella scultura!), e per il tempo impiegato nella realizzazione, vale a dire 2.200 ore di lavoro. Anche la dovizia di particolari “spaventa” per la realtà della riproduzione, dove sono state impiegate qualcosa come 120 guglie e 1.100 pinnacoli oltre a 800 piccole sculture diverse. La chiesa più amata dai milanesi è stata costruita in Francia, nella zona della Loira, da una ditta specializzata nella realizzazione di opere di questo genere, tutte in pvc.

Ma perché proprio il duomo di Milano tra i palazzi della Confederazione? Come mai questo “sconfinamento”? Ce lo spiega Dominique Vuignier il direttore di Swissminiatur.
«Nel 2003 si celebra la ricorrenza dei 200 anni da quando il Ticino divenne parte della Confederazione Elvetica – spiega Dominique – e pertanto abbiamo deciso di festeggiare così il distacco dagli amici italiani con un monumento che può dirsi l’emblema della Lombardia. Del resto si tratta di una vera e propria eccezione: qui sono riprodotti più di 120 modelli, tutti in scala 1:25, che rappresentano le case patrizie, i castelli, le cattedrali e altre costruzioni della Svizzera. Non abbiamo mai inserito nulla che raffigurasse costruzioni al di fuori della Svizzera».

Una spiegazione che prende spunto dalla storia, dalla geografia e dalla politica. Ma un pensiero viene spontaneo: e se la Svizzera nei prossimi anni entrasse nell’Unione Europea? «Beh, credo che per questo passo occorrerà ancora molto tempo – spiega Dominique. Intanto ci teniamo i nostri monumenti che offriamo ai milioni di visitatori che dal 1959 sono venuti a visitarci».

Swissminiatur è raggiungibile percorrendo l’autostrada E35 Milano-Chiasso-Lugano.
Per informazioni:
sito internet www.swissminiatur.ch o telefonare al numeo (+41) 91.640.10.60

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Pubblicato il 04 Luglio 2003
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