Due Cardinali per Varese
Varese – Si parla dei monsignori Macchi e Nicora
Per la Chiesa varesina, profondamente addolorata per l’improvvisa scomparsa di don Mario Cortellezzi, arciprete emerito di Santa Maria del Monte, conforto è venuto da una notizia di fonte vaticana: la possibilità della porpora cardinalizia per i vescovi mons. Attilio Nicora e mons.Pasquale Macchi.
Nulla di ufficiale, solo notizie battute dalle agenzie, ma il cuore dei cattolici varesini e di tutto il clero si è aperto alla speranza. Anche il mondo laico guarda però con interesse a questa nomina che rappresenterebbe un prestigioso riconoscimento per l’attività svolta dai due presuli, attività che ha avuto un grande impatto sociale e culturale qui a Varese grazie in particolare a mons. Macchi al quale la città deve il poderoso rilancio del Sacro Monte, di recente riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.
Oggi mons. Nicora si occupa del patrimonio del Vaticano, incarico che in passato è sempre stato affidato a cardinali; mons. Macchi, che ha concluso il suo servizio alla Chiesa come arcivescovo di Loreto, offre sempre il suo contributo di idee e programmi a Santa Maria del Monte ed è ascoltato promotore e custode della memoria di Paolo VI, del quale fu segretario sin dalla sua nomina ad arcivescovo di Milano.
Sarà lo stesso papa Giovanni Paolo II a comunicare il nome dei nuovi cardinali che parteciperanno al Concistoro che è stato anticipato a ottobre dopo che era stato annunciato per la prossima primavera. Le ragioni di questo anticipo non sono state ufficializzate, ma potrebbero essere nell’evidenza di situazioni come lo stato di salute del Papa e un numero di cardinali elettori inferiore a quello previsto per la nomina di un pontefice. Non tutti i cardinali di nuova nomina saranno elettori: per chi è vicino o ha superato gli 80 anni la porpora sarà il riconoscimento di un servizio alla Chiesa meritevole della massima attenzione e questo sarebbe il caso di mons.Pasquale Macchi.
Anche se la prospettiva di avere due cardinali in un colpo solo ha acceso l’entusiasmo dei cattolici di casa nostra, mons.Maffi, prevosto di Varese, mantiene doverosa prudenza e grande misura
nel commentare le anticipazioni di stampa, ma si intuisce che “tifa “ perché le ipotesi diventino realtà: “ La cautela è d’obbligo, è un fatto che si tratta di due vescovi che per scelte e campi di attività diversi godono di grande, meritata stima nella Chiesa. Monsignor Nicora ha svolto un ruolo importante nella preparazione e nella firma del Concordato; nominato vescovo in una sede molto importante come quella di Verona è stato successivamente richiamato a Roma per la guida dell’APSA, incarico di elevata importanza; ogni varesino ha poi ben presente il servizio svolto da monsignor Macchi come segretario di Paolo VI e dopo la sua scomparsa il suo impegno per consegnare a tutti, con molteplici iniziative, la memoria del grande pontefice bresciano. Siamo dunque di fronte a due personaggi che molto hanno dato alla Chiesa e che hanno proficuamente esteso il loro servizio anche alla terra che ha dato loro i natali.”
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