«Le strutture scolastiche della provincia sono inadeguate»
Rifondazione Comunista si scaglia contro le recenti affermazioni del sindaco Fumagalli sul nuovo liceo artistico di Varese
riceviamo e pubblichiamo
Le recenti polemiche, sollevate dal Sindaco di Varese circa l’accusa di immobilismo a lui rivolta in merito al nuovo Liceo Artistico del capoluogo, rischiano a nostro avviso di banalizzare un problema che invece è più complesso: quello della ineguatezza di molte strutture scolastiche della nostra Provincia e la ricaduta qualitativa che tali ritardi producono nell’offerta scolastica a molti ragazzi delle superiori. Dopo la legge Masini del 1996 e il conseguente passaggio delle competenze di tutti gli edifici dai Comuni alla Provincia, quest’ultima ha ereditato una situazione pesante, in merito alla qualità degli edifici divenuti proprietà provinciale, per cui si registrano marcate diversità tra alcuni immobili, decorosi, che garantiscono uno standard accettabile di manutenzione e di utenza, ed altri edifici al limite della tollerabilità. Questo determina, comprensibilmente, una risposta molto sperequata al diritto all’istruzione, che ogni ragazzo deve poter ricevere, secondo la Costituzione, con pari efficacia e dignità. Il bisogno di operare una programmazione provinciale degli edifici scolastici, che tenda a ridurre il pendolarismo e ad ottimizzare gli spazi disponibili è stato recentemente riconosciuto dal Consiglio Provinciale, che votando all’unanimità una mozione proposta da Rifondazione Comunista e dal Centro Sinistra, si è impegnato ad assumere decisioni che, finalmente, affrontino complessivamente il problema degli Istituti Superiori. Il Liceo Artistico di Varese, insomma, è un esempio del disagio, ma anche altri ragazzi della Provincia devono affrontare quotidianamente situazioni fortemente carenti (basti pensare ad alcune realtà gallaratesi). Bene hanno fatto gli utenti e gli operatori del Liceo Artistico a chiedere attenzione ai loro disagi; una programmazione corretta dve però porre rimedi a tutte le situazioni più gravi, sia in presenza di forti contestazioni, sia di fronte a una delusa rassegnazione. Tutti gli studenti delle Superiori, indistintamente, devono poter trovare infatti locali idonei e strutture efficienti nei quali imparare a crescere. Ed è proprio in questa direzione che Rifondazione Comunista sta monitorando la situazione di ogni distretto della Provincia, al fine di formulare in tempi brevi una proposta di ottimizzazione delle risorse disponibili. Di questo, e non di altro, riteniamo che i giovani studenti della Provincia abbiano bisogno.
Il capogruppo di Rifondazione Comunista
Giampaolo Livetti
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