Elezioni in Svizzera, trionfo di Udc e socialisti
Gli ultimi risultati elettorali attestano la sconfitta del centro e la netta avanzata dell'Udc. Due consiglieri ticinesi confermati al Consiglio degli Stati
C’è voluta quasi tutta la notte: non tanto per capire (le tendenze di voto erano chiare sin dalla chiusura dei seggi), quanto per determinare le proporzioni della contemporanea vittoria di Destra e Sinistra alle elezioni federali svizzere. Gli ultimi scrutini, quelli arrivati dal Canton Vaud con un ritardo che di elvetico ha ben poco, non hanno in effetti mutato il quadro emerso già nel pomeriggio di ieri; ma sia l’Unione democratica di Centro sia il Partito socialista hanno migliorato ancora le posizioni, almeno in termini di percentuale, trasformando il già certo successo in una cavalcata trionfale. Come dire che il Grande centro di area “borghese”, composto da democristiani e radicali-democratici, è riuscito ad affondare ancora di più, lasciando sul terreno 14 seggi in tutto. Per il Prd si tratta del peggior risultato dalla fine della Prima guerra mondiale; in casa Pdc, il presidente Philippe Staehelin ha messo a disposizione il mandato.
Sul fronte del Consiglio degli Stati (il “Senato delle regioni”, a rappresentanza paritetica tra tutti i Cantoni), il quadro definitivo uscirà dai ballottaggi; per quanto riguarda il Canton Ticino, Dick Marty (Plrt) e Filippo Lombardi (Ppd) dovrebbero riuscire ad ottenere la conferma.
Questi i risultati ufficiosi, in termini di percentuali e di seggi, nella votazione per il rinnovo del Consiglio nazionale: Unione democratica di Centro, 27.7 per cento (più 5.2), 55 seggi (più 11); Partito socialista, 24.2 per cento (più 1.7), 52 seggi (più 1); Partito radicale-democratico (in Ticino, Partito liberale-radicale), 16.0 per cento (meno 3.9), 36 seggi (meno 7); Partito democratico-cristiano (in Ticino, Partito popolare-democratico), 12.9 per cento (meno 3.0), 28 seggi (meno 7). Tra i partiti non rappresentati in Consiglio federale: Verdi 7.7 per cento (più 2.7), 13 seggi (più 4); altre formazioni, 16 seggi.
Infine, una nota di legittimo orgoglio campanilistico: Remo Galli, 60 anni, famiglia originaria di Cantello, è riuscito ad ottenere la conferma al Consiglio nazionale come unico rappresentante democristiano del Canton Berna.
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