Insieme per una città a misura di bambino
Centinaia di palloncini gialli si sono alzati in cielo questa mattina a dimostrare l'interesse dei giovani per il futuro della propra città
Una città in giallo. E’ quanto è accaduto a Castellanza oggi intorno alle 13.50, quando tutte le scuole cittadine hanno lanciato in cielo contemporaneamente centinaia di palloncini gialli contenenti dei piccoli semi di grano. Un grande "grappolo" di palloncini si è sollevato anche dal palazzo municipale, a indicare l’adesione importante della pubblica amministrazione a un invito lanciato da un gruppo di genitori dell’Istituto Comprensivo di Castellanza. Stiamo parlando della manifestazione "Andiamo a scuola a piedi", promossa a livello mondiale e raccolta oggi dalla città di Castellanza, allo scopo di sensibilizzare e preparare sia le scuole sia i cittadini a pensare di "vivere la città" sempre più a misura di bambino. Con questo imperativo i ragazzi, le insegnanti, i dirigenti, i genitori e gli amministratori si sono ritrovati all’uscita da scuola, davanti a ogni istituto, per condividere insieme un’idea e un sogno-progetto: che l’andare a piedi diventi una nostra abitudine quotidiana.
«"Andiamo a scuola a piedi" è quasi una provocazione… – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione, Franco Azimonti, presente alla manifestazione nel cortile dell’istituto comprensivo di Castellanza – un’intelligente provocazione da considerare come momento iniziale di un progetto da continuare assieme: tra scolari, genitori, insegnanti e quanti vorranno perseguire una proposta che non sarà certamente di un solo giorno.
Le città sono sempre meno a misura d’uomo e ancora meno a misura di bambino.
La nostra città, con il Sindaco Difensore dei Bambini, porterà avanti sicuramente gli interventi necessari per rendere la città sempre più vivibile».
Tra le ragioni individuate dai ragazzi in classe, per prepararsi alla manifestazione in modo adeguato insieme alle insegnanti (nella foto), è emerso che l’andare a scuola a piedi è divertente, perché si conoscono nuovi amici, sano, perché permette di fare attività fisica, sicuro, se si è accompagnati da adulti, ecologico, perché non si usa l’auto, educativo, perché si imparano le norme stradali e offre la possibilità di ricoprire il proprio quartiere e soprattutto è un modo per ricordare che le strade potrebbero essere più sicure.
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